Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Ucraina. Mons. Yazlovetskiy (Caritas-Spes): “La guerra non è finita. Non dimenticateci”

A Roma per l’Assemblea Generale di Caritas Internationalis, parla al Sir mons. Oleksandr Yazlovetskiy, vescovo ausiliare di Kiev e presidente di Caritas-Spes: “Sentiamo una grande gratitudine verso questo movimento di aiuto e sostegno che si è generato, per tutto quello che le diverse Caritas stanno facendo per noi, per il nostro Paese e per gli ucraini che sono dovuti fuggire dalle loro città. Non ci sentiamo soli. Non ci sentiamo abbandonati. E questa attenzione è per noi segno di comunione che ci permette di guardare avanti con fiducia. Ma la guerra non è finita. Non dimenticateci. Continuate a pregare per noi, perché questa aggressione possa finire e finire al più presto”

Ferrara (diplomatico), “Ue vinse nel 2013 il Premio Nobel per la pace, ricordiamoci di questo mandato”

Pasquale Ferrara: “In una crisi profonda della sicurezza in Europa, l’Unione Europea ha una responsabilità primaria nel tentare di riconfigurare un quadro di stabilizzazione continentale attraverso una nuova formula politica”. Nella nuova condizione strategica e politica che si è determinata con l’aggressione russa all’Ucraina, una volta conclusa la tragedia bellica in corso, “mettersi attorno a un tavolo e verificare se ci siano e quali siano i parametri per una pace veramente equa, sostenibile, duratura. Nella consapevolezza che, come avviene alla fine di tutti i conflitti, vincere la pace è assai più difficile che vincere la guerra”.

Giovani ucraini alla Gmg di Lisbona. Padre Demush: “Nonostante il dolore della guerra, ci saremo”

“All’inizio sognavamo di portare alla Gmg di Lisbona tra i 100, al massimo 200, giovani. Ma grazie a Dio ad oggi abbiamo circa 500 giovani dall’Ucraina che hanno espresso il desiderio di partecipare. Stiamo parlando di giovani ucraini che vivono in Ucraina”. A raccontare al Sir come stanno andando i preparativi dall’Ucraina della partecipazione dei giovani alla Gmg è padre Roman Demush, vice capo dell’Ufficio della pastorale giovanile della Chiesa ucraina greco-cattolica. A questo numero vanno aggiunti anche diversi gruppi di giovani che appartengono ai movimenti, agli ordini religiosi, dai salesiani ai redentoristi, alle diverse organizzazioni cattoliche presenti nel Paese. Forte sarà la partecipazione dei giovani ucraini provenienti da tutto il mondo, soprattutto dai Paesi d’Europa. Sono giovani profughi di guerra provenienti da Inghilterra, Polonia, Germania, Francia. Dall’Italia saranno 100 i giovani ucraini che parteciperanno alla Gmg

Ucraina: attacchi su Mykolaiv e Kherson. Continua l’Operazione Colomba, per non spegnere tra le macerie la speranza nella vita

A Mykolaiv e Kherson, sebbene risplenda il sole di primavera, il ritorno alla normalità è solo apparente: lo testimoniano i due attacchi che ci sono stati nell’ultima settimana. Il primo a Mykolaiv, dove è stato colpito un palazzo storico di oltre 200 anni. Non è rimasto più nulla. Su Kherson, il 3 maggio, c’è stato un altro attacco “terribile e coordinato”. Hanno preso di mira supermercati e fermate dell’autobus