Sarah Numico

Sarah Numico

Chiudere o non chiudere la scuola? Gandini (Univ. Milano): “Studi in 28 Paesi. Il bilancio rischi-benefici è a favore dell’apertura”

La chiusura delle scuole dovrebbe servire a ridurre la corsa del virus. Che effettivamente ci sia una equazione tra scuole aperte e aumento della curva non è però un dato sostenuto dalla comunità scientifica, come mostra Sara Gandini, epidemiologa e biostatistica, nonché docente di statistica medica alla Statale di Milano: in questi ultimi mesi ha lavorato con un team di esperti a un ampio studio di prossima pubblicazione, che ha seguito l’andamento dei contagi nella seconda ondata, da settembre a dicembre 2020, riguardo 7 milioni di studenti e 700 mila docenti (il 97% delle scuole, poi ridottosi nel tempo con la chiusura delle scuole).

Olandesi alle urne: il Paese è stanco di Covid e misure restrittive, ma non del premier Rutte

Marcel Klok, esperto di macro-economia, ha pubblicato una approfondita ricerca sulla situazione politica nei Paesi Bassi. Si torna alle elezioni (da oggi fino al 17 marzo) con il governo dimissionario. Molti gli aiuti pubblici al sistema produttivo e in campo sociale. Nei sondaggi i partiti di governo dovrebbero raccogliere molti consensi. Populismo meno attrattivo rispetto al passato

Burqa sì o no: Svizzera al crocevia. Krienke, “referendum che polarizza”

Coprirsi il volto nei luoghi pubblici è ritenuto una “minaccia” alla sicurezza. Ma, afferma il docente di filosofia alla facoltà teologica di Lugano, “questa è una proposta che non favorisce integrazione e dialogo”. Lo studioso illustra al Sir origine e obiettivi del voto popolare di domenica 7 marzo, che incrocia il tema della libertà religiosa. Il Consiglio svizzero delle religioni, di cui fa parte anche la Chiesa cattolica, ha pubblicato una “presa di posizione” decisamente contraria all’iniziativa referendaria

Paesi Bassi: Covid, lockdown e proteste. Mons. Van den Hende: “La maggioranza degli olandesi segue le regole”

Tensione e manifestazioni, anche violente, hanno segnato il Paese nelle scorse settimane, dove la chiusura di scuole e negozi, decisa dal governo ad interim, non è stata ben accolta dai cittadini. Il vescovo di Rotterdam, e presidente della Conferenza episcopale, ricorda però che la nazione è consapevole dei rischi correlati alla pandemia e segnala l'impegno delle comunità cristiane a servizio delle persone più colpite. Indica, infine, la necessità di alzare lo sguardo alle altre regioni d'Europa e del mondo

Danimarca: obbligo di predicare in danese. Il vescovo Kozon: “è una legge sbagliata”

Secondo il governo si tratta di un provvedimento per contrastare la "radicalizzazione", ma di fatto sarebbe una imposizione a tutte le confessioni cristiane, oltre che all'islam e alle altre fedi. L'obbligo di predicare nella lingua nazionale imporrebbe anche notevoli inconvenienti e costi. Un problema non solo per le minoranze linguistiche: la diocesi cattolica conta 70 sacerdoti, 55 dei quali stranieri. Il Consiglio delle Chiese ha scritto alla premier Mette Frederiksen e attende una risposta. Mons. Kozon: "il momento per manifestare le nostre riserve è adesso."

Navalny punta dell’iceberg. Lipke: “In Russia violenza, povertà e mancanza di libertà”

Dopo la pesante condanna dell'oppositore di Putin e gli arresti dei manifestanti a Mosca, il gesuita Stephan Lipke, direttore dell’Istituto San Tommaso di Mosca, analizza per il Sir la situazione nel Paese euroasiatico. Le opposizioni al presidente sono ancora politicamente deboli, ma cominciano a farsi strada voci su corruzione e democrazia in pericolo. "Anche la libertà di religione viene limitata molto fortemente"