Sarah Numico

Sarah Numico

Danimarca: obbligo di predicare in danese. Il vescovo Kozon: “è una legge sbagliata”

Secondo il governo si tratta di un provvedimento per contrastare la "radicalizzazione", ma di fatto sarebbe una imposizione a tutte le confessioni cristiane, oltre che all'islam e alle altre fedi. L'obbligo di predicare nella lingua nazionale imporrebbe anche notevoli inconvenienti e costi. Un problema non solo per le minoranze linguistiche: la diocesi cattolica conta 70 sacerdoti, 55 dei quali stranieri. Il Consiglio delle Chiese ha scritto alla premier Mette Frederiksen e attende una risposta. Mons. Kozon: "il momento per manifestare le nostre riserve è adesso."

Navalny punta dell’iceberg. Lipke: “In Russia violenza, povertà e mancanza di libertà”

Dopo la pesante condanna dell'oppositore di Putin e gli arresti dei manifestanti a Mosca, il gesuita Stephan Lipke, direttore dell’Istituto San Tommaso di Mosca, analizza per il Sir la situazione nel Paese euroasiatico. Le opposizioni al presidente sono ancora politicamente deboli, ma cominciano a farsi strada voci su corruzione e democrazia in pericolo. "Anche la libertà di religione viene limitata molto fortemente"

Germania: Conferenza episcopale, rispetto per libertà di pensiero, ma “il suicidio assistito non è un’opzione eticamente accettabile”

“La libertà della persona di vivere in ogni fase della vita secondo le proprie idee è di fondamentale importanza anche da un punto di vista cristiano” e un sistema giuridico che rispetta e protegge l’autodeterminazione anche rispetto alla morte “è una risorsa preziosa”. “Tuttavia, questo non rende il suicidio assistito un’opzione eticamente accettabile”: è il Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca che oggi con una dichiarazione torna a esprimersi nel merito di un dibattito sul suicidio assistito che si sta svolgendo in Germania, a seguito della sentenza della Corte costituzionale federale del febbraio 2020 che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che rubrica come reato penale l’assistenza al suicidio.

Politica e leader: il cielo è più rosa nel Nord Europa

Sette donne alla guida dei rispettivi governi: l’estone Kaja Kallas, la finlandese Sanna Marin, la danese Mette Frederiksen, la norvegese Erna Solberg, la lituana Ingrida Simonyte, l’islandese Katrín Jakobsdóttir, la serba Ana Brnabic e, ovviamente, la tedesca Angela Merkel. Stephan Eisle (politologo): “un passo verso la normalità”. Mancano leader al femminile nel Sud e scarseggiano nell'Est del continente

Austria: i vescovi reagiscono alla sentenza della Corte che depenalizza il suicidio assistito. “Uno schiaffo in faccia all’umanità”

La decisione della Corte costituzionale austriaca di depenalizzare l’assistenza al suicidio ha scatenato aspre critiche nel mondo cattolico. Sarebbe “incostituzionale” – così la Corte, venerdì 11 dicembre – vietare ogni forma di assistenza al suicidio, perché violerebbe il diritto all’autodeterminazione. L’eutanasia resta esclusa, ma a partire dal 1° gennaio 2022, il suicidio assistito sarà possibile a precise condizioni.

Santa Sede: card. Parolin al Consiglio d’Europa, “sei verità” benefiche per il continente e il mondo. “Al centro l’essere umano”

“La prima verità universale è la magnificenza dell’essere umano” e “finché non porremo l’uomo, ancora una volta, al centro di tutti i nostri interessi e faremo del servizio dell’uomo lo scopo più importante del nostro lavoro, continueremo ad affrontare sempre gli stessi problemi e a risolvere ben poco perché in definitiva ci manca la verità dell’essere umano”.