“La libertà della persona di vivere in ogni fase della vita secondo le proprie idee è di fondamentale importanza anche da un punto di vista cristiano” e un sistema giuridico che rispetta e protegge l’autodeterminazione anche rispetto alla morte “è una risorsa preziosa”. “Tuttavia, questo non rende il suicidio assistito un’opzione eticamente accettabile”: è il Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca che oggi con una dichiarazione torna a esprimersi nel merito di un dibattito sul suicidio assistito che si sta svolgendo in Germania, a seguito della sentenza della Corte costituzionale federale del febbraio 2020 che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che rubrica come reato penale l’assistenza al suicidio.
Sette donne alla guida dei rispettivi governi: l’estone Kaja Kallas, la finlandese Sanna Marin, la danese Mette Frederiksen, la norvegese Erna Solberg, la lituana Ingrida Simonyte, l’islandese Katrín Jakobsdóttir, la serba Ana Brnabic e, ovviamente, la tedesca Angela Merkel. Stephan Eisle (politologo): “un passo verso la normalità”. Mancano leader al femminile nel Sud e scarseggiano nell'Est del continente
Sarà conferito oggi nelle mani di Sviatlana Tsikhanouskaya e Veranika Tsapkala, rappresentanti dell’opposizione Bielorussa, il premio Sakharov 2020 per la libertà di pensiero.
La decisione della Corte costituzionale austriaca di depenalizzare l’assistenza al suicidio ha scatenato aspre critiche nel mondo cattolico. Sarebbe “incostituzionale” – così la Corte, venerdì 11 dicembre – vietare ogni forma di assistenza al suicidio, perché violerebbe il diritto all’autodeterminazione. L’eutanasia resta esclusa, ma a partire dal 1° gennaio 2022, il suicidio assistito sarà possibile a precise condizioni.
La pandemia obbliga a modificare le consuetudini delle settimane che precedono il Natale. Un giro d'Europa dimostra però la volontà di continuare a pregare, stare insieme e fare festa, magari utilizzando le moderne tecnologie digitali. Tante le iniziative per i bambini. E così san Nicola, i presepi, i calendari e santa Lucia...
“La prima verità universale è la magnificenza dell’essere umano” e “finché non porremo l’uomo, ancora una volta, al centro di tutti i nostri interessi e faremo del servizio dell’uomo lo scopo più importante del nostro lavoro, continueremo ad affrontare sempre gli stessi problemi e a risolvere ben poco perché in definitiva ci manca la verità dell’essere umano”.
“Tutti coloro che stimano il valore della vita umana, qualunque sia la loro posizione nei confronti di migranti e rifugiati, sono uniti nel dolore dopo la tragedia nella Manica”.