Stefano De Martis

Stefano De Martis

Gestione dell’emergenza. Il giurista Mirabelli: “Tra Stato e Regioni c’è un problema di competenze”

L'emergenza Coronavirus e la gestione della cosiddetta Fase 2 hanno messo in luce una sorta di "gara" tra le Regioni per la ripartenza, e tra Regioni e Stato. Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, spiega al Sir il cortocircuito di competenze e ricorda il dettato costituzionale: "La competenza statale diventa esclusiva quando si è in materia di profilassi internazionale, come avviene nel caso di una pandemia".

Coronavirus e riapertura aziende. Furlan (Cisl): “Far ripartire il Paese, ma in totale sicurezza per i lavoratori”

L'Italia si trova in un frangente critico: all'emergenza sanitaria si sta affiancando l'urgenza di far ripartire le attività produttive per scongiurare ulteriori scossoni all'economia. Il tutto però evitando che il Coronavirus possa tornare a diffondersi. Ne parliamo con Annamaria Furlan, segretaria nazionale della Cisl: “Ripartire con una politica economica che faccia leva su un grande piano di investimenti pubblici, ma garantendo la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro”

Coronavirus: 750 miliardi per salvare il sistema produttivo Italiano. Conte: “Lo Stato c’è”

Il nuovo decreto-legge inietta nel sistema economico, sotto forma di prestiti garantiti a interesse prossimo allo zero, 400 miliardi di liquidità per le imprese, di cui 200 a sostegno dell'export, che si aggiungono ai 350 attivati già con il Cura Italia. Per la ricostruzione occorreranno ulteriori interventi, a cominciare da un nuovo decreto atteso per Pasqua, e occorrerà un impegno adeguato alla sfida epocale anche a livello europeo

Governo: non disperdere il capitale di fiducia conquistato tra gli italiani

L'argomento del ci-dovevamo-muovere-prima che ogni tanto ricompare sulla scena deve fare i conti con l'evidenza che mentre da noi i morti erano già migliaia il Presidente degli Stati Uniti d'America e il Primo Ministro del Regno Unito ancora negavano la portata devastante dell'epidemia e tutt'oggi uno Stato europeo da molti considerato un faro di civiltà (la Svezia) ci comporta come se fossimo di fronte alla solita influenza stagionale. Se proprio vogliamo recriminare sul passato dobbiamo allargare e allungare lo sguardo, puntando su quei nodi strutturali che non sono stati affrontati da molti anni, forse decenni (burocrazia soffocante, debito pubblico accumulato non per investimenti, ma anche sistema sanitario regionalizzato) che oggi ci si rivoltano contro nel momento più duro. Ma non sono problemi che possono essere risolti ora

Coronavirus Covid-19. Rossini (Acli): “Rischio povertà per decine di migliaia di famiglie”

Con il fermo delle attività produttive generato dall'emergenza sanitaria ci sono intere categorie di persone e lavoratori che già ora sono diventati poveri. Per evitare di essere travolti da una frana sociale, spiega Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, è quindi necessario intervenire subito con dei “muri di contenimento”. E se i primi interventi del governo vanno nella “giusta direzione”, sono però necessarie più risorse e nuovi strumenti.

Nota politica. Tempo di azione, tempo di responsabilità

In questi tempi difficili e complessi, tutto il Paese sta dando una dimostrazione di sé che smentisce clamorosamente i luoghi comuni che ci siamo e che ci hanno costruiti addosso. I cittadini hanno colto che è l'ora dell'azione e della responsabilità, non così le forze politiche, almeno non nella misura necessaria. Che senso ha, adesso, lanciare l'ipotesi di un governo di "unità nazionale"?