Su iniziativa della rete Pace e disarmo, un gruppo di realtà cittadini – tra cui la Pastorale sociale e del lavoro – propone mercoledì 1° giugno di scendere in strada e dire il proprio no a tutte le guerre
Il percorso formativo promosso da Caritas, con Cariparo e altri 17 enti, ha dato i suoi frutti: due volumetti e una carta dei valori per orientare e armonizzare i futuri interventi nato nell’ambito della marginalità dei senza fissa dimora
In occasione delle prossime elezioni amministrative a Padova, in programma il 12 giugno, i Coordinamenti pastorali cittadini, hanno deciso di esprimere alcune indicazioni ispirate dall’insegnamento sociale della Chiesa. Attraverso una lettera aperta rivolta ai candidati a sindaco, al consiglio comunale, sono riportate attenzioni programmatiche, indicazioni di stile nell’esercizio del servizio politico e proposte di collaborazione, emerse dalla consultazione dei Consigli pastorali parrocchiali.
La seconda lettera, invece, è rivolta ai cristiani delle comunità parrocchiali cittadine, un «richiamare la nostra responsabilità di cittadine e cittadini. Responsabilità che si esercita anche attraverso il voto. Esprimere un voto consapevole ci permette di dare il nostro contributo al governo della città. Ed è un diritto/dovere che non possiamo trascurare: il cristiano è cittadino nel mondo e se ne prende cura anche attraverso la politica».
Nato il 2 gennaio 1987 a Padova è originario della parrocchia di Roncaglia. Prima del Seminario ha studiato allo scientifico e poi si è laureato in ingegneria civile. È entrato a Casa Sant’Andrea a gennaio 2016, per poi passare al Maggiore nello stesso anno. Ha prestato servizio a Conselve, Tombelle e Galta, Limena. In quest’ultima parrocchia ha svolto il suo servizio diaconale.
Nato il 14 marzo 1997 a Padova, ha una sorella ed è originario di Tombelle. È entrato in Seminario minore nel 2010, e, in questi anni, ha studiato al liceo scientifico. A settembre 2016 è entrato in Seminario maggiore. Negli anni di seminario ha prestato servizio nelle parrocchie di Saccolongo, Torreglia, e nell’unità pastorale dell’Arcella. Qui ha svolto il suo servizio diaconale.
Apocalisse: da una parte la paura per un mondo che finisce, dall’altra la curiosità e le speranze per i tempi nuovi che verranno. Quale atteggiamento di fronte ai grandi cambiamenti che stiamo attraversando?