Nel 2° tempo del Primo discepolato sono inserite le celebrazioni dei riti che attraverso simboli, segni, gesti fanno compiere liturgicamente quanto i ragazzi e i genitori hanno vissuto negli incontri parrocchiali.
I ragazzi del nostro gruppo sono 52 e, in tempi di Covid, nulla è semplice. In settembre e ottobre abbiamo invitato i ragazzi e le loro famiglie alla messa di alcune domeniche. Bello, sono tanti e partecipano. Si ricomincia a vivere la gioia dell’incontro, dell’ascolto della Parola di Dio, della condivisione.
I padovani hanno risposto all’orrore dell’invasione russa in Ucraina con un’ondata di generosità inarrestabile. Resta molto da fare, specie nell’accoglienza dei profughi che in migliaia stanno raggiungendo i Paesi europei. Domenica scorsa, sui siti della Diocesi e della Caritas di Padova sono state pubblicate le prime indicazioni per incanalare in modo ordinato questa immensa disponibilità in modo che sia davvero d’aiuto per le famiglie ucraine.
Si arricchisce di nuove proposte il doposcuola della parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino, che da tre anni offre un importante supporto nei compiti a tanti bambini e ragazzi, dell’unità pastorale alla Guizza e non solo. «Due i nuovi progetti: un laboratorio sportivo e un itinerario formativo rivolto a volontari e genitori» spiega don Giuseppe Galiazzo, il parroco.
La Superiora generale delle Suore del Cottolengo, Madre Elda Pezzuto, insieme al Padre generale della Piccola Casa, Padre Carmine Arice, e al Superiore generale dei Fratelli cottolenghini, Fratel Giuseppe Visconti, proprio mentre si trovano in Kenya per le celebrazioni giubilari dei 50 anni dal ritorno della Famiglia Cottolenghina in Africa, apprendono con grande gioia che Papa Francesco ha concesso di celebrare il Rito della Beatificazione della Venerabile Suor Maria Carola Cecchin (1877-1925), della Congregazione delle suore di S.G.B. Cottolengo, sabato5 novembre 2022 a Meru, in Kenya.
Brugine. La parrocchia organizza quattro incontri, dal 15 marzo, su temi di attualità «spesso solo accennati» sottolinea il parroco. Si parlerà di morte, dolore, libertà di scegliere, speranza
Deporre le proprie “corone” davanti al Signore, nell’adorazione eucaristica, potrebbe inquietare e dar vita a un combattimento con il nemico. Ma non si è soli