Fino a domenica 12 settembre la parrocchia di San Carlo è in festa. Sospesa l’anno scorso causa Covid, quest’anno la festa della comunità torna... ma diversa dal passato.
Durante l’udienza del 30 agosto con il prefetto della Congregazione della causa dei santi, il card. Marcello Semeraro, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione dei decreti «riguardanti le virtù eroiche del servo di Dio Placido Cortese (al secolo Nicolò), sacerdote professo dell’ordine dei Frati minori conventuali: nato il 7 marzo 1907 a Cherso (oggi Croazia) e morto a Trieste nel novembre del 1944; le virtù eroiche della serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin, fedele laica e madre di famiglia: nata il 18 agosto 1969 a Cinisello Balsamo (Italia) e morta a Bassano del Grappa (Italia) il 22 ottobre 1995». Riconosciute anche le virtù eroiche della serva di Dio Enrica Beltrame Quattrocchi, figlia di Luigi e Maria, proclamati beati nel 2001 da Giovanni Paolo II.
A nome della Diocesi di Padova il vescovo mons. Claudio Cipolla, esprime profonda riconoscenza a padre Oliviero Svanera per il servizio svolto in questi anni come rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio a Padova, santuario così significativo e importante per la nostra città e per milioni di fedeli e devoti in tutto il mondo.
«Cosa secondo te vuole il Signore per la Chiesa di Padova?»: così, il vescovo Claudio, dava inizio al percorso del Sinodo dei giovani, esperienza che tra 2017 e 2018 ha coinvolto cinquemila 18-35enni.
Sulle orme di san Giacomo lungo la Romea Strata: sull’Appenino tosco-romagnolo si è svolto quest’anno il campo vicariale dei giovani del Conselvano, che dal 9 al 14 agosto ha visto impegnato oltre 35 persone, molte delle quali l’anno prima avevano camminato sulla medesima strada dei pellegrini, ma all’estremo Nordest, in Friuli.