Appuntamento nella Solennità di Pentecoste, domenica 23 maggio 2021 con la Festa delle genti, l’appuntamento che ogni anno riunisce insieme le comunità etniche cattoliche presenti in Diocesi, solitamente vissuta a gennaio (viste le condizioni di pandemia è stata rimandata a questa domenica).
Per il secondo anno l’ordinazione presbiterale seguirà le restrizioni dovute al Covid 19 con mascherine, distanziamento e presente contingentate, necessariamente, su invito. Rimane comunque forte la gioia della Chiesa di Padova per il dono di un nuovo sacerdote.
Appuntamento in Cattedrale il 23 maggio, solennità di Pentecoste, per le comunità cattoliche straniere presenti in Diocesi. Celebreranno l’eucaristia con il vescovo Claudio: «Sarà un momento gioia e di speranza» sottolinea don Gianromano Gnesotto
In occasione della Settimana Laudato Si’, le associazioni padovane – ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, Azione Cattolica, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e Movimento dei Focolari - rilanciano l’appello promosso a livello nazionale dalle associazioni cattoliche, per chiedere all’Italia di firmare il Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari, entrato in vigore il 22 gennaio scorso.
Hanno riaperto in questi giorni alcuni bar dei circoli Noi della Diocesi di Padova, quelli che hanno la possibilità di usufruire di un’area esterna. Tanta la voglia di ritrovarsi, dialogare, tornare a un po’ di normalità. Tra i centri parrocchiali che hanno ripreso il servizio ci sono Cristo Re e San Bellino, entrambe in città.
È stato presentato oggi presso la sede di Medici con l’Africa Cuamm “Quello che possiamo imparare in Africa. La salute come bene comune”, un libro di don Dante Carraro, con Paolo Di Paolo, edito da Laterza. La storia e il presente dei 70 anni del Cuamm attraverso gli occhi e l’esperienza del suo ultimo direttore e di un giovane scrittore, voce riconosciuta del dibattito culturale italiano. La messa a fuoco di un modo di intendere la cooperazione sanitaria internazionale che ha al centro la “cura”: delle persone, dell’impiego delle risorse, dei risultati. Perché in Africa c’è tanto da fare, ma anche tanto da imparare.
Marco Bertin è nato a Padova il 28 settembre 1986. È originario della parrocchia di Perarolo di Vigonza, dove assieme ai due fratelli e alle due sorelle è cresciuto e ha mosso i primi passi nella comunità cristiana. Dopo aver compiuto studi scientifici, essersi laureato in ingegneria elettronica ed essere stato ricercatore universitario per due anni, è entrato nel Seminario di Padova. Negli anni ha prestato servizio nella parrocchia di Fratte, nell’unità pastorale di Piovene Rocchette e a Villatora. È stato ordinato diacono domenica 10 gennaio 2021.
Grazie allo stage di una giovane parrocchiana, ad Albignasego ci si è attivati per far conoscere la cappella Obizzi con video e, speriamo, visite guidate
Disegni, pensieri, parole, una canzone e diversi video: ecco i lavori – 23 in tutto per una trentina di partecipanti fra cui anche i ragazzi della quarta elementare del paese – che hanno aderito al concorso “Uno spot per la santità” promosso dalla parrocchia di Fosse di Enego.