«Dove due o tre...» (Mt 18,20): da questo parto per raccontare insieme alle mie compagne di viaggio l’esperienza di camminare con uomini e donne, genitori che stanno facendo un’esperienza di Chiesa.
Sono 17 i catecumeni adulti che – questa domenica in Cattedrale, alle 16 – vivono, con madrina o padrino, il rito dell’elezione ai sacramenti pasquali nella celebrazione della Parola di Dio, presieduto dal vescovo Claudio. Una ventina di ragazzi, invece, partecipa alla liturgia nelle rispettive parrocchie.
La condivisione, il mettersi in gioco, l’agire secondo giustizia sono atteggiamenti che a volte giovano più a noi stessi che al prossimo. Oggi, spesso, si riconduce tutto alla competitività e alla legge del più forte, escludendo così una fascia importante della popolazione e ci si limita a considerare l’essere umano, come un bene di consumo, che si può usare e gettare.
Domenica 21 febbraio, prima domenica di Quaresima, alle ore 16, in basilica Cattedrale a Padova, 17 catecumeni adulti della Diocesi di Padova vivranno il Rito di elezione ai sacramenti pasquali, uno degli ultimi passi prima di ricevere i sacramenti di Battesimo, Cresima ed Eucaristia durante la prossima Veglia di Pasqua e diventare cristiani.
Caritas Padova, insieme a tutte le Caritas del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige e del Veneto, propone un’occasione di attenzione, consapevolezza e riflessione al dramma che stanno vivendo i migranti bloccati nei 70 campi in Bosnia-Erzegovina.
«Quando l’acqua arriva alla gola, si impara a nuotare. È capitato anche a Fossò e Sandon – racconta il parroco, don Claudio Savoldo – Con la pandemia l’acqua è salita e non avendo spazi adeguati per gli incontri, è rimasta “solo” la chiesa e la celebrazione dell’eucaristia.
In questi mesi caratterizzati da restrizioni e da rispetto delle distanze, forse stiamo diventando meno attenti ai bisogni di chi ci passa accanto. Per questo il Centro universitario ha accolto volentieri l’invito da parte di don Luca Facco e di suor Albina Zandonà della Fondazione Nervo Pasini, di proporre alle studentesse e agli studenti universitari, un’esperienza di avvicinamento al volontariato.
Una festa itinerante e un contest fotografico: così le parrocchie di Merlara e Minotte festeggiano il carnevale in tempo di pandemia. Un corteo colorato sfila in auto per le vie del paese, consegnando dolcetti ai ragazzi. Il parroco: «La comunità è viva e continua a darsi da fare».