Si apre la Settimana santa e nelle 28 cappelle della vastissima parrocchia di Chae Hom ci si prepara a celebrare, a rotazione, i riti che conducono alla Pasqua. «Anche se qui non è così automatico passare dal Venerdì santo alla Resurrezione»
La settimana santa raccontata ai ragazzi. Ma anche a genitori, formatori, catechisti, parroci... È questo l’intento di I miei occhi hanno visto la salvezza, testi di don Giorgio Ronzoni e illustrazioni di Gabriele Sanzo (Edizioni Messaggero Padova).
546 il numero di istanze pendenti, 152 invece le domande introdotte, che sono meno rispetto all’anno precedente (erano 206). La maggior parte delle cause ottiene sentenza affermativa. In relazione alle cause terminate, in 53 è presente un patrono d’ufficio (il 28 per cento) e l’esenzione totale è stata concessa a 25 persone, a tre invece quella parziale. Nelle 186 cause terminate sono state sentite, nel corso della fase istruttoria, circa 900 persone (considerando le parti e i testimoni ascoltati). Sono alcuni dati dell'attività del Tribunale ecclesiastico regionale del Triveneto, uno tra gli altri mezzi che la Chiesa mette in atto per essere vicina alle famiglie ferite.
Con la Domenica delle Palme cominciano i giorni che portano alla Pasqua. «Sono il centro della nostra vita di fede. Senza di essi siamo senza fiato davvero». E non solo nell’anno del Covid, che continua a interpellarci e ci chiede di “toglierci i sandali”
Sono le due di notte in Italia. Le otto del mattino per don Raffaele Sandonà, fidei donum a Chae Hom. Lo raggiungiamo via WhatsApp mentre è in auto verso una comunità dove dirà messa. È un viaggio di un’ora.
Con la domenica delle Palme – domenica 28 marzo – si apre la Settimana Santa.Nonostante la zona rossa sarà possibile partecipare alle celebrazioni, sempre nel rispetto dei limiti sugli spostamenti e avendo cura di mettere in pratica tutte le precauzioni per evitare il contagio (distanziamento, mascherine, sanificazioni).
Nel 1996, dopo un triennio a Carapungo, rientrava a Thiene la famiglia di Maurizio Fanton e Novella Sacchetto con i figli Marzia, Fabio e Mirco; subito, in sinergia con la Diocesi, si diede vita a un’associazione che tenesse viva la relazione con la missione in Ecuador.