Parroco per cinquant’anni, viene ricordato questa domenica con una celebrazione eucaristica e la posta di una targa commemorativa. Alle esequie, il vescovo Girolamo Bortignon sottolineò la sua «carità verso tutti, verso i poveri e i sofferenti. La sua vita di servizio senza tregua. Era un’anima schietta, serena, confidente in Dio e sorridente nelle incertezze, difficoltà e tribolazioni». Rivolgendosi alla comunità di Vighizzolo disse: «Preghiamo affinché abbiate da ritrarre i suoi lineamenti e imitarne gli esempi».
Dall’uno al quindici ottobre un’equipe missionária ha visitato le comunitá ribeirinhas (del fiume) della regione del “Baixo Rio Branco”. Io (padre Benedetto), due seminaristi, 2 religiose e 3 laiche missionarie, 1 bambino di 5 anni (figlio di una missionária), abbiamo voluto incontrare alcuni di questi villaggi lontani, per conoscere la situazione attuale dopo piú di 6 mesi dall’inizio ufficiale dello stato di “Pandemia” dichiarato nello stato di Roraima. Abbiamo fatto del “barco” parrocchiale la nostra casa e viaggiato per incontrare i lider delle comunitá, e fare insieme un “discernimento” sulla vita e la missione in queste terre, vere periferie geografiche e esistenziali della nostra diocesi amazzonica.
Sabato 24 ottobre ricorre il 25° della morte di don Paolo Paiusco. Il sacerdote verrà ricordato sabato 24 nella messa delle 18.30 a Vigodarzere e a San Giacomo di Albignasego alle 19. Di seguito il ricordo di un amico di don Paolo Paiusco, mancato 25 anni fa.
Appuntamenti. Sabato 7 novembre gli insegnanti di religione sono invitati alla Messa in onore di San Prosdocimo, presieduta dal vescovo Claudio a Santa Giustina
Si è concluso il restauro di diciassette monumenti funerari nel chiostro della Magnolia (o del Capitolo) della Basilica di Sant’Antonio. Un progetto realizzato con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e diretto dalla Soprintendenza.
Il 24 ottobre ricorre il 25° della morte di don Paolo Paiusco. Ricordarlo è l’occasione per esprimere gratitudine sincera per “l’uomo della gratuità” che è stato per molti di noi.
Il distanziamento mai vissuto. L’emergenza sanitaria ha evidenziato le molte lacune dell’educazione a distanza dei bambini e ragazzi costretti a un periodo indefinito di “scuola a domicilio”.
C’è un tesoro da scoprire, in città. È sotto gli occhi di tutti, ma non tutti sembrano rendersene conto: è il patrimonio architettonico e artistico, ma anche storico e culturale, del complesso di Sant’Antonio.
Un percorso di sei appuntamenti per guidare i ragazzi dai 18 ai 35 anni a maturare una propria visione consapevole e cristiana sulla sessualità e affettività. È questa la proposta di Àncora153, un programma pensato e organizzato dalla pastorale giovanile del vicariato dell’Arcella. Si inizia venerdì 23 ottobre e l’ultimo incontro sarà il 16 maggio