Sul percorso che dal rifugio Gardeccia porta al Vajolet – in Val di Fassa – si trova la lapide che ricorda la morte di Bonifacio Vinicio Dalla Vecchia (Perarolo di Vigonza).
Il rapporto con Maria ha plasmato nei secoli la religiosità e lo stesso paesaggio del popolo veneto. Si può dire non vi sia angolo della nostra regione, dalle vette alpine alle lagune, in cui il visitatore non incontri i segni di una devozione antica e sempre attuale. Sono chiese, capitelli, santuari. E ancora statue, quadri, affreschi. Processioni, feste, canti e preghiere che uniscono le generazioni nel ricordo grato di una grazia, di un messaggio, della protezione da guerre, calamità, epidemie.
L’Assunzione di Maria che celebriamo è una festa che in qualche modo ricorda e propone il traguardo della nostra vita: essere vivi nella nuova creazione, rinnovati nel corpo e nello spirito dalla misericordia di Dio, per stare sempre con lui che è Vita, Bellezza, Bontà e Verità. La nostra fede questo spera, questo afferma e questo contempla oggi in Maria.
L’allegato riporta alcune Indicazioni diocesane, scritte in accordo con gli Uffici pastorali (Annuncio e Catechesi e Liturgia) per la celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana e la ripresa degli incontri del cammino di catechesi. Le Indicazioni offrono qualche spunto utile alle nostre parrocchie per guardare con fiducia ai prossimi mesi.
A San Marco di Camposampiero c’è "Agost-Issimo": dal 25 al 28 agosto, quattro serate in parrocchia per i ragazzi dai 14 ai 19 anni per rivedersi e ristabilire un cammino di vita cristiana, di comunità e di amicizia.
Nel perdurare della pandemia da Covid19, in occasione della ricorrenza di San Rocco, patrono di Dolo e protettore dei malati infettivi, il rev.do parroco Francesco Mascotto, arciprete di Dolo, presiederà la celebrazione eucaristica nel duomo dolese, domenica 16 agosto alle ore 18.30.
Da Padova a Freetown per garantire il parto assistito nel Paese con il più alto tasso di mortalità materna al mondo: «Un’esperienza che ci insegnerà molto, volevamo condividerla»