La veglia diocesana non si terrà, ma lunedì 4 alle 21 sarà possibile seguire in diretta streaming la Scuola di preghiera dei giovani (sul canale Youtube della Diocesi). Sul sito sono a disposizione alcuni materiali
Una donazione quanto mai indispensabile e necessaria quella dei dispositivi di protezione antiCovid fatta dagli Ottici Optometristi di Federottica Ascom Padova grazie all’intervento di Renzo Colombo e Carlo Cavalli, che hanno provveduto a dotare i volontari del Centro di Ascolto Diocesano ed i medici volontari ed assistenti del Poliambulatorio Caritas Cuamm di Padova di visiere utili ad evitare il contagio di coloro che quotidianamente si occupano di assistenza ai più fragili.
La parrocchia del Duomo di Monselice sta affrontando le necessità dei più soli e fragili grazie all'aiuto degli scout dell'Agesci perché i volontari Caritas sono in quarantena.
Primo maggio uniti in una preghiera per l'unità e la pace: appuntamento alle ore 12 sulla piattaforma Zoom per dare così avvio anche alla Settimana Mondo Unito, l’iniziativa che ogni anno si svolge dal primo al 7 maggio e che quest’anno, a causa del Covid -19, sarà completamente online. Un Momento di preghiera in inglese e in parte in italiano che vorrebbe dare testimonianza dell'amore per l’umanità, provata ora anche dal flagello della pandemia.
In queste settimane di emergenza Coronavirus, seppur nelle difficoltà del presente momento e nel pieno rispetto delle indicazioni di legge, la Carità non si è fermata. Anzi: le tante necessità di questi tempi – e le tante necessità che si manifesteranno nei prossimi mesi – rendono ancora più decisivo l’impegno di tanti e l’apertura del cuore di tutti.
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, in occasione del primo maggio invia un messaggio che si estende a tutto il mese tradizionalmente dedicato al mondo del lavoro e alla devozione a Maria.
A differenza degli altri anni non sarà possibile in questo 2020 vivere, a ridosso del 1° maggio, la Veglia di preghiera per il lavoro che la Pastorale sociale e del lavoro negli ultimi anni proponeva di vivere all’interno dei luoghi del lavoro, scegliendo ogni anno un’azienda del territorio diocesano.