Ai tempi del Coronavirus la carità non si ferma! Caritas Padova l’ha sottolineato fin dall’inizio dell’emergenza nei fatti, ma anche lanciando alcune campagne di sensibilizzazione per dare voce alle possibilità di solidarietà semplici e quotidiane come la campagna #Ciaocome stai?-#ChiAmaChiama, per sollecitare a telefonare a persone sole, anziane, amici e conoscenti per scambiare due chiacchiere, rassicurare e far sentire meno la solitudine o attenuare paure e preoccupazioni conseguenti alla situazione di emergenza sanitaria.
«Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo [...] questo vino, frutto della terra e del lavoro dell’uomo...».
Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Genova, presentata dal card. Angelo Bagnasco, e ha nominato arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Genova padre Marco Tasca, già ministro generale dell’Ordine dei Francescani Minori Conventuali. Padre Tasca è nato a Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova), il 9 giugno 1957.
Uffici pastorali e realtà associative propongono alcune piste di riflessione per stare dentro di sé, interrogare la realtà e il tempo che stiamo vivendo, esplorare domande di fondo...
Prosegue sabato 9 maggio, l’appuntamento con la preghiera del santo rosario guidata dal vescovo Claudio, da diverse chiese e santuari del territorio diocesano dedicati alla Vergine Maria. Sabato 9 maggio la preghiera, che sarà trasmessa in diretta youtube dal canale della Diocesi di Padova e televisiva dal canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), si svolgerà a porte chiuse dal santuario delle Grazie di Este (Pd), alle ore 11.
Maggio, mese dedicato al lavoro e alla preghiera a Maria, come ha ricordato il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, nel messaggio inviato per la festa del primo maggio dal titolo: “Mese di maggio: preghiera e lavoro“, disponibile in forma integrale.
Continua a crescere il numero di ospiti accolti nelle mense Italicus, Saffi e Battiferro. Crescono anche i volontari, i donatori e le spese che Civibo onlus deve sostenere per mantenere le tre sedi. “Tante famiglie con anche 2 o 3 figli precipitate nella povertà”