La dimensione pragmatica della Sacra Scrittura è al centro del focus del nuovo fascicolo (1/2020) della rivista della Facoltà teologica del Triveneto Studia patavina, dal titolo «Come la pioggia e la neve…» (Is 55,10). La dimensione pragmatica dell’esegesi biblica.
Due percorsi universitari: Teologia e Scienze religiose per formare i futuri insegnanti di religione e qualificare gli operatori pastorali.Possibilità di approfondire singoli temi per la formazione personale e corsi riconosciuti dal Miur per l’aggiornamento dei docenti.Fra le novità dei corsi: l’attenzione all’etica del lavoro e alla laicità cristiana; i nuovi linguaggi della fede per una pastorale nuova e inedita che nasce dall’esperienza Covid-19; la figura dell’adulto fra maturità umana e maturità spirituale; i giovani e il Vangelo, l’abuso spirituale, il dialogo interreligioso, l’inculturazione della fede e la sfida della mondialità.Le iscrizioni all’anno accademico 2020/2021 sono aperte da giugno a settembre.
A due anni di distanza dalla conclusione del Sinodo dei giovani, sono stati presentati, in una videocall, i risultati della ricerca sulle relazioni dei gruppi sinodali realizzata da Marco Guglielmi, componente dell’assemblea sinodale e ricercatore in sociologia della religione prima all’Università di Padova e ora al Centro studi B. Kessler di Trento. Cosa emerge? Alcuni temi fondamentali: la figura dell'educatore, l'importanza e la difficoltà di testimoniare la propria fede, la richiesta di una Chiesa in uscita che sia in sintonia con la quotidianità e la vita concreta. Ma anche che il sinodo non è un'esperienza conclusa, continua la sua azione vivificatrice nelle comunità.
Mons. Paolo Doni ha condiviso con Franca un lungo tratto di strada nella presidenza di Ac: «Tutto, per lei, era intriso di passione ecclesiale ed educativa, spiritualità e preghiera, dedizione e servizio»
La campagna "Vogliamo fare scuola", lanciata dalla Fidae (Federazione istituti di attività educative) l’8 maggio, racchiude, in tre semplici parole, il pensiero non solo di insegnanti, personale amministrativo e collaboratori, ma anche genitori, famiglie e studenti. Ed è chiaro anche il senso di pluralità - il "noi" - insito nella campagna.
C’è una nuova data da segnare in rosso nel calendario delle comunità cristiane. Si tratta del 15 giugno, il lunedì in cui potranno riprendere incontri formativi aperti al pubblico, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, seppur con posti preassegnati e distanziati, con un massimo di 200 persone all’interno e mille all’esterno.