Nella speranza di poter riaprire presto le porte, il Museo Diocesano di Padova invita a seguire la pagina Facebook, dove in questi giorni viene raccontata la mostra "A nostra immagine", con informazioni, curiosità e spunti di riflessione sulle opere esposte, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso.
«È un modo per essere vicini ai più piccoli»: questo ha spinto, catechisti ed educatori di Cazzago, a ideare il video-progetto "La preghiera della buona notte" disponibile il lunedì e venerdì nelle piattaforme social della parrocchia
Affonda le sue radici nel Sud Italia, il presepio pasquale, e ora anche a Sant'Agostino è possibile "visitarlo". «È un modo, attraverso vari quadri - spiega il parroco - di trasmettere, nel solco della tradizione popolare, il Mistero pasquale».
Una Pasqua inedita provoca alla riflessione personale e comunitaria. Soli a tu per tu con Dio, nelle nostre case, abbiamo l'occasione per misurare la qualità della nostra fede. E da lì ripartire con coraggio
Anche la tradizionale Via Crucis, organizzata ogni anno dall’Azione cattolica all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio e rivolta in particolare ai giovani (celebrandosi contemporaneamente l’annuale giornata mondiale della gioventù), la sera del mercoledì santo, verrà quest’anno proposta “a distanza”, attraverso un video che verrà messo on line alle ore 21 di mercoledì 8 aprile, alle ore 21, sui canali youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) e dell’Azione cattolica (acpadova)
Piccolo vademecum per muoversi agilmente. Continua il percorso sui linguaggi della catechesi. Questa volta tocca al cinema, di cui si può fare un uso discreto e corretto nei percorsi di iniziazione cristiana. Senza improvvisare...
La tela de La cena di Emmaus fu commissionata nel 1537 a Jacopo da Ponte, detto il Bassano, dall’arciprete di Cittadella Pietro Canzio con l’esplicita consegna di porre in evidenza il tema eucaristico. Inizialmente il dipinto era collocato sull’altare maggiore, ora è visibile nella sacrestia del Duomo.