Come sta impattando il Coronavirus in terra di missione? È questa la domanda al cuore dei prossimi "Lunedì della missione", il 18 e 25 maggio, che si terranno in diretta Facebook. Sono organizzati, con l'obiettivo di informare e aprire lo sguardo al mondo, da Ufficio missionario diocesano, Missionari comboniani di Padova e Medici con l'Africa Cuamm.
Inaugurata a metà febbraio, subito dopo chiusa, aperta e richiusa per il lockdown, mercoledì 20 maggio riapre al pubblico la mostra A NOSTRA IMMAGINE. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio nelle Gallerie di Palazzo Vescovile, sede delle esposizioni temporanee del Museo diocesano (rimane ancora chiusa invece la parte museale con le esposizioni permanenti).
Trenta giovani di San Bonaventura cantano in video il brano "Resto con te" per sentirsi vicini nonostante la distanza fisica. È stato il loro augurio pasquale alla comunità.
«La socializzazione dei bambini sta regredendo. Dobbiamo occuparcene». «A preoccuparci maggiormente sono i bambini di cinque anni, quelli che stanno concludendo la scuola dell’infanzia senza però completare il ciclo educativo. La fase finale della loro prescolarizzazione di fatto è completamente saltata».
Non è “saltato” e non poteva saltare, visto l’emergenza in corso e i temi che solleva anche in ambito scolastico, il tradizionale incontro primaverile del vescovo Claudio Cipolla con i dirigenti scolastici del territorio.
Chi l’ha detto che non si possa trascorrere una giornata insieme, ma rimanendo ognuno a casa propria? Ci sono svariati modi di fare comunità, e i circoli Noi di Borgoricco San Leonardo, Sant’Eufemia e San Michele delle Badesse, in occasione della festa del 25 aprile, hanno promosso una iniziativa comunitaria dal titolo #voliamoinsieme.
L’estate 2020 – da molti già programmata con soggiorni, pellegrinaggi e campiscuola – sarà quasi sicuramente molto diversa rispetto alle attese. E già tante parrocchie, sospese nel limbo del dubbio sui mesi che verranno ma con la certezza di una maggiore cautela da parte delle famiglie, hanno preso la decisione di annullare campi, viaggi ed esperienze.
La Pasqua di quest’anno è destinata a rimanere negli archivi parrocchiali per molti motivi, primo fra tutti il non aver potuto viverla insieme, nelle nostre chiese e, troppe volte, nelle nostre famiglie riunite.