Il 19 marzo 1960 veniva inaugurata a Sarmeola la grande casa dedicata alle persone con disabilità. All’inizio ospitava soprattutto ragazzi che le famiglie non riuscivano a gestire per la mancanza di servizi sul territorio; oggi accoglie casi gravissimi e malati di Alzheimer
Quando sono la storia e l’archeologia a parlare della fede… è tutto un altro impatto. È l’esperienza che ha provato a fare un gruppo di docenti di religione della Diocesi di Padova soggiornando per alcuni giorni in Israele, in modo particolare nei luoghi più cari e significativi alla cristianità.
Non è facile esprimere in poche parole il caleidoscopio di emozioni, riflessioni interiori, incontri, condivisione di esperienze, squarci che si sono aperti sul viaggio-studio in Terra Santa. Il pellegrinaggio ha risvegliato in me echi lontani della mia fede, i luoghi santi hanno come arato le zolle indurite dalla quotidianità e come acqua limpida hanno irrigato i terreni a tratti disseccati dall’abitudine.
"Mi permetto di farvi pervenire la mia vicinanza, di dichiararvi la mia stima e di ringraziarvi per tutto quello che state offrendo e su cui contano le persone più deboli e anziane."
Dal primo weekend di formazione per coordinatori del grest, gli 80 partecipanti sono tornati entusiasti e ricaricati. L’approfondimento è partito dai dubbi, a volte molto concreti, di chi organizza la proposta estiva nelle parrocchie. L’Ufficio di Pastorale dei giovani e Noi Padova quest’anno hanno arricchito la proposta formativa del Grestyle.
L’anno scorso, tra luglio e ottobre, la Pastorale giovanile e Noi Padova hanno promosso un sondaggio presso tutte le parrocchie della Diocesi, per fare il punto sulla situazione dei grest parrocchiali.
Anche questa settimana, viste le limitazioni dovute all’emergenza Coronavirus, domenica 15 marzo (terza di Quaresima), alle ore 10 sul canale Youtube della Diocesi di Padova (http://www.youtube.com/c/DiocesiPadovaVideo) verrà trasmessa la messa presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in forma non pubblica.
Quattordici stazioni, quattordici storie intrecciate con la vita delle persone lì detenute, gli agenti di Polizia Penitenziaria, gli educatori carcerari, i volontari, coloro che amministrano la giustizia. Con chi, soprattutto, il carcere lo subisce, come le famiglie delle persone ristrette, le vittima di reato, chi è stato per anni accusato ingiustamente. A raccogliere e scrivere le meditazioni sono stati don Marco Pozza, teologo e cappellano della Casa di Reclusione Due Palazzi, e Tatiana Mario, giornalista della Difesa e volontaria della parrocchia.