L’omelia del vescovo Claudio per la Giornata mondiale per la Vita consacrata: “Il celibato è grazia da accogliere quotidianamente”

Religiose, religiosi, membri degli istituti secolari, eremiti, eremite, sorelle dell’ordo virginum… i consacrati della Chiesa di Padova si sono ritrovati sabato 1 febbraio (anticipando la festa della Presentazione al tempio di Gesù, 2 febbraio) nella chiesa dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio a Sarmeola di Rubano, insieme al vescovo Claudio, che ha presieduto l’Eucaristia, per rinnovare l’impegno della loro consacrazione nelle varie forme di vita consacrata, ringraziare il Signore, in modo particolare per i giubilei di professione raggiunti (in particolare i 25mi e 50mi di professione religiosa), e pregare per il dono di nuove vocazioni.

Un “giardino”: ecco cos’è la vita consacrata

L‘immagine, pensando alla vita consacrata nella Diocesi di Padova, è quella di un giardino «bello da vedere, per la sua varietà e ricchezza, e di cui gustare il profumo – sottolinea don Alberto Albertin – Profumo che ciascun fiore emana, anche se non ce le accorgiamo. La vita consacrata è così».

Valstagna-Fonzaso. Come cambia la fede. Il vicariato si interroga

Il vicariato di Valstagna-Fonzaso propone un interessante percorso per operatori pastorali sul tema del battesimo. Gli incontri sono tre: una lettura sociologica della fede nel nostro territorio, una lectio divina su una lettera ai Romani e la testimonianza di alcuni laici sulla pastorale battesimale e sul ministero della consolazione. Il ciclo si completa con un pellegrinaggio in centro a Padova, alle sorgenti della fede: nel Battistero della Cattedrale e al Sacello di S. Prosdocimo presso la basilica di Santa Giustina.