Pastorale della famiglia. La cura per i legami spezzati

Sono innumerevoli le proposte formative che prendono avvio in queste settimane a cura dell’Ufficio per la pastorale della famiglia della diocesi. Tra queste c’è il percorso “Legami Spezzati”, incontri mensili rivolti a chi ha vissuto o sta vivendo il dolore della separazione o del divorzio ma anche a chi ha intrapreso una nuova relazione sentimentale. Gli incontri vanno nella direzione della nota pastorale di pochi mesi fa del vescovo Cipolla “Accompagnare, discernere e integrare le coppie separate e divorziate che vivono in una nuova unione”. Un itinerario di sostegno e ricarica spirituale affinché nessuno si senta fuori dalla Chiesa ma dentro a essa grazie alla vicinanza, alla cura, all'accompagnamento fraterno.

Spiritualità per adulti a Villa Immacolata

Continuano le giornate di spiritualità per adulti organizzate dalla casa di spiritualità diocesana di Villa Immacolata: mercoledì 23 ottobre, la proposta è rivolta a chi appartiene al vicariato di Selvazzano, giovedì 23 per il Graticolato e venerdì 25 per il Piovese. Il direttore don Federico Giacomin guida la proposta “Le mirofore al Sepolcro” che inizia alle 9.30. Info: 049-5211340 o www.villaimmacolata.net

Unità pastorale di Arre. Le cinque comunità hanno scelto Ecco il logo che le rappresenta

L’unità pastorale di Arre, Arzercavalli, Candiana, Fossaragna e Pontecasale ha scelto il proprio nuovo logo. Sono stati otto i partecipanti al bando emesso nelle scorse settimane: Cristina Berto di Conselve, Annalisa Frison di Arre, Silvano Manfrin di Candiana, Laura Mastellaro di Bologna (nativa di Arre), Riccardo Pasqualin di Padova (con origini candianesi), Sergio Scalabrin di Arzercavalli, Michele Teobaldo di Arre, Celeste Trovò di Arzercavalli.

Oltre lo Sprar, la comunità. A Este, l’integrazione si fa in parrocchia

A Este l'integrazione dei richiedenti asilo funziona, grazie alla collaborazione tra lo Sprar e la parrocchia di Santa Tecla. Tanto che alcuni migranti sono diventati volontari: fanno manutenzioni in patronato e tengono aperto il bar. Uno di loro ha fatto l'aiuto cuoco al camposcuola e la polisportiva adesso ha anche una squadra africana. «L'integrazione non è soltanto avere un posto letto, ma una questione di relazioni» - afferma il parroco don Franco Rimano.