La lezione di don Florindo è ancora viva

La comunità veneziana ha fatto memoria del suo storico parroco, costruttore di tante strutture parrocchiali ma prima ancora di relazioni autentiche tra le persone. Don Florindo, scomparso un anno fa, aveva fatto il suo ingresso a Lughetto nell’ottobre 1964 quando il paese era un pugno di case perse nella campagna, per lo più di agricoltori e di pendolari delle imprese di Mestre e Marghera. La lunga permanenza a Lughetto ne ha fatto un riferimento per i singoli e le famiglie. «Il mio desiderio è che la parrocchia sia una vera famiglia, dove tutti si vogliono bene – diceva – È la soddisfazione più bella per me».

Bethesda, il sogno è realtà: domenica 14 l’inaugurazione della Casa della misericordia

Domenica 14 ottobre a Padova festa di inaugurazione della comunità Bethesda presso il casolare in via Adige 35 (quartiere Sacro Cuore). Alle 15 la messa celebrata da monsignor Paolo Bizzeti (vicario apostolico dell’Anatolia in Turchia) e a seguire un momento conviviale durante il quale sarà possibile visitare il casolare e conoscere le quattro famiglie da settembre hanno dato vita alla comunità Bethesda.

Presentato per il terzo anno il bilancio della diocesi di Padova

Per il terzo anno la Diocesi di Padova pubblica i “numeri” che raccontano la sua attività, le sue scelte, il suo operato, ma che indicano anche direzioni e prospettive. Nel Rapporto annuale viene presentato il “Bilancio dell’ente Diocesi” (stato patrimoniale e conto economico) raffrontato con l’anno precedente; i rendiconti delle parrocchie; le assegnazioni dell’8 per mille; i dati aggregati dei bilanci di altri enti diocesani.  

27 nuovi missionari per la Chiesa di Padova

Ieri sera, venerdì 12 ottobre, una cattedrale gremita ha dato il saluto ai nuovi missionari che la Chiesa di Padova nei prossimi mesi invierà in molti Paesi nel mondo. Tra loro i sei laici fidei donum che raggiungeranno le missioni diocesane in Brasile, Ecuador ed Etiopia, molti medici di Medici con l'Africa Cuamm e volontari dell'Operazione Mato Grosso. Prima, l'abbraccio ai rientrati.