“Aprirci all’amore del Padre e a lasciarcene plasmare, perché possa guarire le nostre ferite, ricomporre i nostri dissensi, rimettere ordine nella nostra esistenza”.
Nell’ambito del ciclo di incontri che Caritas Italiana sta organizzando – dal titolo “Guerra Mondiale a pezzi” – per aggiornare e informare la rete delle Caritas diocesane sulle tante crisi in atto nel mondo e in Europa in particolare, si è tenuto oggi il seminario: “Ucraina: l’impegno della Caritas e alcune prospettive di lavoro”. “Un’occasione per approfondire la nostra conoscenza su quanto la popolazione ucraina sta vivendo oggi, a due anni e mezzo di conflitto”.
“Sono qui per stare con voi e affermare che non siete soli. Sebbene affrontiamo tempi difficili, la disperazione non è un’opzione. Questi edifici saranno ricostruiti. Esorto la comunità cristiana di Jenin e delle aree circostanti a rimanere unita e resiliente”.
Trovare gli strumenti per rendere realtà il sogno di una Chiesa missionaria e, quindi, più accogliente, aperta, snella, capace di camminare con le persone, umile.
Delegazioni da tutti i continenti sono arrivate a Quito per partecipare, nel parco del Bicentenario, alla solenne celebrazione eucaristica, che ha aperto ufficialmente il 53° Congresso eucaristico internazionale, intitolato “Fraternità per sanare il mondo”.
Lunedì mattina il Pontefice arriverà a Dili, la capitale timorese dove incontrerà per primi i giovani allo stadio Sir John Guise. La salesiana dice: “Si conoscono poco le basi del cattolicesimo. In vista dell’arrivo di Bergoglio c’è stata una capillare preparazione in ogni diocesi e in ogni parrocchia”
Papa Francesco ha visitato per la prima volta l'Oceania chiedendo “pace per le nazioni e per tutto il creato”. L’incontro con i fedeli di Vanimo e con i bambini di strada e disabili. Ai missionari la richiesta di essere “vicini alle periferie”. Ai giovani: “nella vita l’importante non è non cadere, ma non rimanere caduto".