Una volta raggiunto il quorum per l’elezione canonicamente valida del nuovo Papa, che in questo 76° conclave della storia della Chiesa è pari a 89 voti, il presidente dell’assemblea, il cardinale Pietro Parolin, si rivolge a lui con la domanda: “Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?”.
“Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem Deciumun Quartum”.
“La pace sia con tutti voi!”. Sono le prime parole del cardinale Robert Francis Prevost, da oggi il 267° Papa della storia della Chiesa, il primo Pontefice americano. “Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio”, ha detto Papa Leone XIV, il nome scelto dal religioso agostiniano per il suo pontificato.
“Lo conosciamo da tanti anni, lo conosciamo bene. È un nostro fratello. Sono troppo contento per parlare”. Suor Fulvia Sieni, monaca agostiniana di clausura, badessa della comunità dei Santi Quattro Coronati, non riesce a trattenere la gioia per l’elezione al Soglio Pontificio di Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV. A pochi minuti dall’annuncio il Sir l’ha intervistata.
Dal Conclave “chiuso a chiave” di Viterbo alle tensioni tra cardinali, dalla formula latina della scheda ai nomi più rari dei Papi: un viaggio tra quindici episodi e simboli che svelano la storia, i riti e le particolarità di una delle elezioni più solenni e riservate al mondo
Il card. Re ha tracciato un identikit del nuovo Papa, "in questo tornante della storia tanto difficile, complesso e tormentato". Fra i suoi compiti: "risvegliare le coscienze di tutti", in un mondo che "tende a dimenticare Dio"; promuovere la comunione e l'unità, "che non significa uniformità". Ai 133 cardinali elettori: "porre le somme chiavi nelle mani giuste"
Questioni ecclesiali e teologiche Nell’attesa di accogliere il nuovo papa, facciamo il punto su alcuni tratti del profilo impresso alla Chiesa dal pontificato di Bergoglio: il processo sinodale, i ministeri, l’atteggiamento non giudicante