Nel Conclave, iniziato ieri per dare alla Chiesa universale il Pastore che Dio ha scelto per guidare la comunità credente con la parola e l’esempio, tutta la Chiesa si riscopre “cenacolo di preghiera”, sotto lo sguardo della Vergine, in attesa di una nuova Pentecoste
“Attraverso la contemplazione della vita di Gesù affidiamo a Maria Santissima la stessa Chiesa e il Pastore, Successore di Pietro, che il buon Dio vorrà donarci”, dice il rettore al Sir
Un legame speciale e profondo lega Fatima ai Papi di Roma. Il santuario ha dato continuità alla preghiera della piccola veggente per il “Vescovo vestito di bianco". E i Papi hanno sempre manifestato grande vicinanza a Fatima. In questi giorni, in ogni messa e in ogni momento di preghiera si sta pregando affinché “lo Spirito Santo ispiri e guidi i cardinali elettori”. Il rettore al Sir: “Come abbiamo suonato le campane con il rintocco funebre per la morte di Papa Francesco, così suoneremo a festa quando avremo la notizia dell’elezione del nuovo Papa”
Misure di sicurezza tecnologiche, vincoli canonici e un rigore logistico senza precedenti proteggono il Conclave da ogni interferenza esterna. Dalla bonifica elettronica della Sistina all’oscuramento delle comunicazioni, un muro di riservatezza circonda l’elezione del nuovo Papa
Il momento atteso da milioni di fedeli in tutto il mondo è finalmente arrivato. I 133 cardinali riuniti in Conclave nella Cappella Sistina hanno eletto al quarto scrutinio il 267° successore di Pietro.
Una volta raggiunto il quorum per l’elezione canonicamente valida del nuovo Papa, che in questo 76° conclave della storia della Chiesa è pari a 89 voti, il presidente dell’assemblea, il cardinale Pietro Parolin, si rivolge a lui con la domanda: “Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?”.
“Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem Deciumun Quartum”.