La visita di quattro giorni a Gaza del patriarca latino, card. Pierbattista Pizzaballa, raccontata dal parroco, padre Romanelli, che ha potuto fare rientro anche lui tra i suoi fedeli, dopo circa 8 mesi di guerra
“Dal cenacolo di questa Basilica, come gli apostoli, siamo inviati ad annunciare il Vangelo a tutti, andando sempre oltre, non solo in senso geografico, ma anche al di là delle barriere etniche e religiose, per una missione veramente universale”.
“Accogliendo l’invito dei rispettivi Capi di Stato e delle autorità ecclesiastiche”, il Papa compirà un Viaggio apostolico in Lussemburgo, il 26 settembre prossimo, e in Belgio, dal 26 al 29 settembre, recandosi a Bruxelles, a Leuven e a Louvain-la-Neuve.
Si svolgerà questa sera, 20 maggio, alle 21, nella Basilica di San Pietro, un momento di preghiera per invocare la pace e il conforto per quanti soffrono a causa dei conflitti in corso.
“Grazie per la vostra vicinanza, per le tantissime forme di solidarietà che tutta la Chiesa d’Italia, le varie Diocesi, le varie realtà legate alla Chiesa stanno esprimendo alla nostra Chiesa e soprattutto a questa piccola comunità che ho trovato molto colpita, anche concretamente, con diversi morti, ma molto unita e molto forte”.
Il rosso è il colore del sangue, ma anche quello della comunione, cioè dell’amore e della carità, e identifica i martiri non solo per la loro fine cruenta, ma soprattutto per il loro amore, che li ha portati a donare la vita, così come adorna gli Apostoli perché, pieni del Santo Pneuma, ne hanno permesso la diffusione e la circolazione con il loro ministero e con il loro, di sangue – ardore più intenso di qualunque fuoco
La visita del Pontefice nella città scaligera si è svolta come un "inno di pace", con l'attenzione rivolta a tutte le guerre, dal Medio Oriente all'Ucraina. Dall'incontro con sacerdoti e consacrati alla visita nel carcere di Montorio, momento culmine la partecipazione all'Arena di Pace, con l'ascolto di alcune testimonianze. Infine, la messa allo stadio Bentegodi con 32mila persone