Pie Discepole del Divin Maestro: sr. Meraz Sotelo , “abbiamo una grande storia da raccontare e costruire, ciascuna nella sua realtà”

“Nel cammino verso il compiersi del nostro centenario, proprio nei prossimi giorni, ravviviamo la consapevolezza di essere discepole del Maestro Gesù, il Crocifisso Risorto, donne dell’aurora, donne del Vangelo. In questo convegno abbiamo sentito anche lo Spirito di Pentecoste, dove confluivano persone, lingue, culture diverse, e allo stesso tempo dove abbiamo potuto parlare un’unica lingua, quella della fede in Cristo Gesù, come Famiglia paolina e dove tutti ci siamo sentiti a casa, poiché tutti siamo entrati nella danza dell’incontro, dell’accoglienza, del rispetto, dell’ascolto e del dialogo, pur con i disagi dovuti al cambio di fuso orario di clima”.

Gli anziani, risorsa per la Chiesa e la società. Un cammino di valorizzazione dalle Scritture al Magistero dei Papi

La cosiddetta terza o quarta età è spesso deprezzata, e gli anziani stessi sono indotti a domandarsi se la loro esistenza sia ancora utile. Gli anziani sono una risorsa importante da valorizzare da parte di tutta la società. Sono importanti per tante attività e servizi ma soprattutto, sono coloro cui spetta il compito di trasmettere ai figli e ai nipoti i valori fondamentali della società umana e della tradizione cristiana. È necessario quindi approfondire la consapevolezza del ruolo che gli anziani sono chiamati a svolgere nella società e nella Chiesa e per farlo ci faremo aiutare dalla Sacra Scrittura e dal magistero degli ultimi Papi.

Lasciarsi sorprendere dalla forza della vita che scompagina schemi e cliché

Domenica 4 febbraio si celebra la 46ma Giornata nazionale per la vita. “La forza della vita ci sorprende”, scrivono i vescovi. È vero! La forza della vita è sorprendente sin dal momento in cu un essere umano viene all’esistenza nel concepimento: un puntino, una creatura minuscola che cresce vorticosamente secondo un progetto intrinseco coordinato, graduale, continuo, in costante dialogo incrociato con la madre. Una forza che scompagina schemi e cliché