Il Santo Padre ha tenuto la sua meditazione nella Veglia ecumenica "Together", davanti a 18mila persone che per otto minuti hanno pregato in silenzio. Soffermandosi sull'importanza del silenzio nella vita del credente, nella vita della Chiesa e nel cammino di unità dei cristiani, quello di Bergoglio è stato un monito preciso a salvaguardare lo spazio sacro del silenzio anche nel Sinodo che inizia il 4 ottobre, caratterizzato dall'ascolto: "ascolto di Dio, fino a sentire con lui il grido del popolo; ascolto del popolo, fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama". All'inizio della Veglia, la preghiera di invocazione dello Spirito Santo sull'assise sinodale, insieme ai leader religiosi. In processione da San Giovanni in Laterano a San Pietro oltre 4mila giovani
“Una testimonianza toccante, davanti ai detenuti presenti al momento, che lo ha portato indietro nel tempo, al mattino del 21 settembre del 1990. Continuava a ripetere anche nel colloquio personale dopo la Messa, la grande responsabilità che si sentiva. Mi ha detto che per lui era un dovere partecipare al momento e dare la sua testimonianza per l’errore commesso negli anni della gioventù di avere partecipato all’omicidio di Rosario Livatino”.
Tra i 12mila fedeli presenti alla celebrazione, tanti familiari e amici dei nuovi porporati che con lunghi applausi hanno manifestato la loro gioia nel momento in cui Bergoglio imponeva a ciascuno lo zuccotto e la berretta prima di consegnare l’anello e assegnare il titolo cardinali
Il nuovo concistoro col quale Papa Francesco oggi creerà 21 nuovi cardinali di Santa Romana Chiesa, 19 dei quali con meno di ottanta anni e quindi abili a partecipare ad un eventuale Conclave è il numero nove, quasi uno per ogni anno di pontificato (non ce ne sono stati nel 2013 e nel 2020). Un collegio cardinalizio quindi sempre più “bergogliano”, dopo quello di oggi infatti, Francesco avrà creato in totale 142 cardinali (tra elettori e non).
“La Chiesa non vive di rendita, e tanto meno di un patrimonio archeologico, per quanto prezioso e nobile. La Chiesa, e ogni battezzato, vive dell’oggi di Dio, per l’azione dello Spirito Santo”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia del Concistoro ha fatto notare che “la Pentecoste – come il Battesimo di ciascuno di noi – non è un fatto del passato, è un atto creativo che Dio rinnova continuamente”.
L'Unitalsi compie 120 anni: dal 1903 l’associazione è alimentata da volontari che si impegnano per assistere durante i pellegrinaggi le persone con disabilità, malate, anziane o bisognose di aiuto. In questi giorni l'Unitalsi compie il suo Pellegrinaggio nazionale a Lourdes, guidato dal neo assistente nazionale mons. Rocco Pennacchio. Le parole del presidente Palese: "120 anni non sono un traguardo ma una tappa che ci spinge ad andare avanti nella nostra missione"
Da domenica, cosa cambia per lei e la Terra Santa? A questa domanda del Sir, Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che sabato prossimo, 30 settembre, riceverà la berretta cardinalizia da Papa Francesco, ha risposto in questi termini: “Per me non cambia molto, è una presa di coscienza di un impegno e una responsabilità in più. Per la Terra Santa forse c’è anche l’orgoglio di avere finalmente una porpora a casa loro”.
Padre Luis Pascual Dri, 96 anni, continua a confessare i fedeli che affluiscono ogni giorno al santuario di Nueva Pompeya, anche da quando, domenica 9 luglio, Papa Francesco ha incluso il suo nome nell’elenco dei nuovi cardinali. Del resto, la scelta del Santo Padre è caduta su di lui proprio per questa instancabile attività di confessore, per la sua capacità di rendere visibile il volto accogliente e misericordioso di Dio, ben conosciuta dall’arcivescovo Jorge Mario Bergoglio, quando era a Buenos Aires. Il Papa lo ha definito “icona del confessore”, e proprio per questo sabato 30 settembre riceverà la porpora, pur non essendo vescovo.