Sinodo dei Vescovi. Mons. Castellucci (Cei): “Meno burocrazia, ascoltare il bisogno di Dio che c’è fuori alla Chiesa”

"Abbiamo l’occasione per ristabilire gli equilibri interni, risolvere le beghe tra di noi e poi uscire ad annunciare il Vangelo. Per farlo, però, è necessario mettere al primo posto il bisogno di Dio che c'è dovunque e su quello adattare anche le nostre strutture". Parla mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena, vescovo di Carpi e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale

San Francesco. Un fascino oltre lo spazio e il tempo

La figura di san Francesco d’Assisi ha colpito scrittori, filosofi, artisti e musicisti. E non solo quelli credenti. Il Santo ha affascinato tutti, musicisti come Liszt, che gli dedicò la prima delle Due leggende con l’episodio della predicazione agli uccelli, registi (Rossellini, Zeffirelli, Cavani e molti altri). Ma proprio la letteratura ci offre una prova certa del fascino francescano, perché ne parlano anche e soprattutto scrittori lontani dalla fede e dalla Chiesa. Lo stesso Hermann Hesse, nel suo secondo viaggio in Italia, era rimasto affascinato dai luoghi che avevano visto il percorso del Poverello, un uomo cambiato radicalmente nell’amore di Dio e di Madre Terra.

San Francesco d’Assisi e il primato dell’uomo sul creato

Patrono dei cultori dell’ecologia ma non sempre tali aspetti sono stati tenuti in debita considerazione, al punto che per alcuni l’Assisiate è divenuto un ambientalista, per altri addirittura un vegetariano; ma egli vegetariano non fu: chiamava sì "con il nome di fratello gli animali", faceva un uso limitato della carne perché non era un cibo da poveri e come conseguenza di precise scelte e pratiche penitenziali, ma non escludeva di potersene nutrire. Resta vero invece che ricostruì un rapporto di sintonia profonda con tutta la creazione, soprattutto con il vertice dell’opera creatrice di Dio, che è l’uomo

Sarà “Laudate Deum” il titolo della prossima esortazione apostolica per completare la “Laudato si’”

"Laudate Deum”, è questo il titolo della prossima Esortazione apostolica di Papa Francesco, che sarà resa pubblica il 4 ottobre. A rivelarne il titolo è stato lo stesso Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti ad un incontro di rettori delle università pubbliche e private latinoamericane. In quella occasione il Papa è tornato su temi a lui molto cari come cambiamenti climatici, migrazioni ed esclusione sociale

Essere con gli ultimi, là dove non c’è speranza: presentato il Bilancio Sociale di Caritas Sant’Antonio

Presentato il bilancio sociale 2022 di Caritas Sant'Antonio. Essere con gli ultimi, là dove non c’è speranza: è questa, per usare uno slogan, la mission di Caritas sant’Antonio. Salute, scuola, accesso all’acqua potabile, promozione dei diritti e della dignità delle persone sono al centro dell’impegno dell’Ente. Oltre ai numeri nel bilancio sociale si dà conto anche di obiettivi, attività e conseguenti effetti generati sui beneficiari diretti, comunità e territori interessati dai progetti.

Caritas Armena “adotta” 100 famiglie sfollate. S.B. Minassian, “è rimasta una minoranza, hanno ripulito tutto il territorio”

100 famiglie sfollate dal Nagorno Karabakh, "ripulito" con la forza dalla presenza del popolo armeno. Sono state accolte dalla Chiesa cattolica tramite la Caritas Armena. Un pacchetto di accoglienza che per un periodo di sei mesi, offre vitto e alloggio ma anche un’assicurazione e la ricerca di un posto di lavoro per "aiutare gli sfollati a ricominciare una nuova vita in Armenia". È Sua Beatitudine Raphaël Bedros XXI Minassian, patriarca di Cilicia dei cattolici armeni a fare il “punto” della situazione. Ad oggi sono arrivati in Armenia 107 mila persone. Fra gli sfollati, l’Unicef stima che 29.000 siano bambini.