Nelle due diocesi i “Cantieri” sono stati dedicati in un caso a giovani, “nuovi italiani”, migranti ed emigranti, e nell’altro al coinvolgimento e al confronto con le realtà che circondano le comunità parrocchiali
L’esperienza del cammino sinodale nella diocesi di Campobasso-Bojano, apre le porte a nuove esperienze sperimentali che diventeranno un progetto di approfondimento con ragazzi e giovani attraverso un ambiente specifico che prenderà il nome di “ministero dell’accoglienza”. “Sogniamo insieme a Papa Francesco, la sua visione della Chiesa del terzo millennio è una cosa bella”
La questione dell'ordinazione delle donne nella Chiesa cattolica è stata dibattuta per decenni, e molti gruppi all'interno della Chiesa hanno chiesto una maggiore uguaglianza di genere nella gerarchia ecclesiastica.
Ogni cristiano può vivere questa preghiera aggiungendo al canto della memoria, tutte le occasioni, tutti gli eventi, le Epifanie, ovvero le manifestazioni della misericordia del Signore nella sua vita.
Don Cosimo Schena, sacerdote della diocesi di Brindisi-Ostuni, è il protagonista della sesta puntata di “In Ascolto”, il nuovo podcast dell’Associazione WebCattolici Italiani (WeCa) che racconta le storie degli evangelizzatori del continente digitale.
“L’infiacchimento della democrazia è sempre un cattivo presagio per la pace”. È il monito lanciato dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nella prolusione al convegno sugli 80 anni del Codice di Camaldoli.
L’opera del frate minore conventuale mette al centro l’uomo Francesco, il giovane re delle feste, che, dai suoi primi sussulti dell’anima per una conversione così radicale, comincia ad avere un rapporto con la Chiesa, rappresentata dal vescovo. Una relazione di cui poco si è detto finora
Ogni generazione in fin dei conti ritorna a Camaldoli. E al codice di Camaldoli, estate 1943, ricordato di decennale in decennale. Sempre traguardandolo al presente e alla prospettiva. Quest’anno si celebrano gli ottant’anni e lo si farà con particolare solennità. Oltre al grande dinamismo del comitato scientifico organizzatore e alle energie di diverse istituzioni in campo forse c’è un motivo più profondo, anche se inespresso, per cogliere questa occasione di riflessione e di proposta. O più esattamente una serie di motivi