“Siamo in un periodo in cui la Chiesa in Cina continua a vivere situazioni di difficoltà”. Oggi, 24 maggio, festa della Beata Vergine Maria Aiuto dei cristiani, si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa cattolica in Cina. “Per cosa bisogna pregare? “Per due cose”, risponde padre Gianni Criveller: “La prima è per l’unità della Chiesa in Cina”. “Nel passato ci sono state purtroppo delle divisioni che rischiano di compromettere l’evangelizzazione in Cina. Ma la divisione della Chiesa in Cina, in realtà, non è generata da parte dei cattolici stessi ma da una politica religiosa delle autorità cinesi che privano la Chiesa della sua libertà. La seconda cosa per cui quindi bisogna pregare molto è la libertà. La libertà della Chiesa in Cina e del popolo cinese”.
Fratellanza, azioni di carità e preghiera. Queste le colonne portanti delle parrocchie della diocesi di Faenza-Modigliana in questa emergenza alluvioni. Tante le realtà parrocchiali e cittadine del territorio faentino che si sono messe e si stanno tuttora mettendo a disposizione di quanti hanno perso casa nell’alluvione dello scorso 17 maggio, come racconta "Il Piccolo" di Faenza, edizione faentina del Corriere Cesenate
Mons. Gianpiero Palmieri, arcivescovo-vescovo di Ascoli Piceno, è stato eletto questa mattina vice presidente della Cei per l’area Centro durante l’Assemblea generale in corso in Vaticano.
Carissimi Confratelli nell’Episcopato, collaboratori della CEI e amici tutti, è sempre un grande dono trovarci in questa Assemblea Generale della nostra Conferenza Episcopale. È una gioiosa e impegnativa occasione di fraternità e di amicizia, che dà corpo all’indispensabile comunione che non è mai virtuale o disincarnata. La Chiesa è comunione ed è tutta, nelle sue fibre più intime, al servizio del Vangelo.
La testimonianza di mons. Livio Corazza, vescovo di Forlì, una delle aree più colpite dalle alluvioni. Anche lui è rimasto isolato per un paio di giorni a causa dell’inondazione, nel seminario dove vive, senza energia elettrica. “Isolati, non abbandonati, scossi ma non vinti, – tiene a precisare -. Sapevamo che la solidarietà dei fratelli non sarebbe mancata”
Il territorio è stato attraversato dalla furia dell’acqua. Il Savio ha fatto danni incalcolabili in città e nelle campagne. I torrenti Borello, Piscatello, Rigossa e altri canali minori hanno rincarato la dose nelle valli vicine, così come il famoso Rubicone nell’omonima vallata
“La guerra è una pandemia. Ci coinvolge tutti”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, presidente della Cei, affrontando il tema della pace in Ucraina, a partire dall’impegno di Papa Francesco per questo “popolo martoriato”.
Papa Francesco si recherà a Lisbona dal 2 al 6 agosto di quest’anno in occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Il 5 agosto sarà al Santuario di Fatima. L’annuncio è arrivato ieri dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. n vista di questo appuntamento il Sir ha intervistato padre João Chagas, coordinatore dell'ufficio giovani del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e incaricato di coordinare i preparativi della Santa Sede per la Giornata mondiale della gioventù
“Non smettere di esserci vicini. Non perdere il coraggio ma guardare insieme avanti. Credere alla vita come il mondo cristiano ha sempre saputo fare, anche nei momenti di grandi tribolazioni e grandi prove”. Questo il “messaggio” che mons. Maksym Ryabukha, vescovo ausiliare dell’esarcato di Donetsk, vorrebbe portare all’Assemblea generale dei vescovi italiani alla quale parteciperà come delegato della Chiesa greco-cattolica ucraina e di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk. Il vescovo esprime anche la “grande gratitudine” alla Chiesa e al popolo italiano che fin dai primissimi giorni dell’invasione russa, sono stati “vicini, fraterni e accoglienti nei confronti della nostra gente”