Papa Francesco ha incentrato sull'Europa, e sul ruolo che il nostro continente può svolgere a favore della pace e dell'accoglienza, il suo 41° viaggio apostolico. Con i giovani, un "anticipo" della Gmg di Lisbona. Nella Messa a Budapest, 50mila persone giunte anche dai Paesi limitrofi
I sorrisi dei più piccoli, le mani alzate in segno di lode, l'emozione di poter rivivere, dopo gli anni bui del Covid, la bellezza del ritorno alle origini del Movimento. Così il popolo del Rinnovamento nello Spirito Santo, dal 22 al 25 aprile, alla Fiera di Rimini. Parla il nuovo presidente Giuseppe Contaldo.
“Chi osa vince”. Rivolgendosi agli oltre 10 mila giovani radunati nel Palazzetto dello Sport di Budapest, il Papa ha citato un proverbio ungherese per spiegare “come si fa a vincere la vita”.
Undici nuovi sacerdoti per la diocesi di Roma. Sette si sono formati nel Pontificio Seminario Romano Maggiore: Francesco Barberio, Roberto Buattini, Simone Catana, Ciro Dell’Ova, Mario Losito, Antonio Panico, Vincenzo Perrone. Tre quelli che hanno studiato nel collegio diocesano Redemptoris Mater: Andrea Silvestri, Tumohiro Ugawa, Giordano Flavio Maria Barani
A poche ore dall’ordinazione di 11 presbiteri nella basilica di San Giovanni in Laterano, il direttore del Servizio alle vocazioni del Vicariato di Roma spiega che “non sono le vocazioni che mancano, non sono i seminaristi a scarseggiare, ma i grandi assenti sono proprio i cristiani in genere”
Cosa ha di particolarmente attraente questa figura di donna che, nonostante lo scorrere dei secoli, resta assai viva nella coscienza delle nostre comunità, e anzi si riscopre, a ogni epoca, come colei dalla parola fendente, con un fascino che trascina, una sovrannaturale bellezza che attira e conquista, e soprattutto uno spirito di permanente attualità, potrei dire, di modernità?
Al via il 41° viaggio apostolico di Papa Francesco in Ungheria dove rimarrà a Budapest dal 28 al 30 aprile. Con mons. Tamás Tóth, segretario generale della Conferenza episcopale ungherese, ripercorriamo in questa intervista al Sir gli incontri in programma e i temi che saranno al centro di questa visita: la guerra, i poveri, i rifugiati, la famiglia. “È un grande onore ricevere il Santo Padre per la seconda volta Budapest”, dice mons. Tóth. “Al di fuori dell’Italia non c’è altro paese che il Santo Padre ha visitato due volte. E questo la gente, indipendentemente dalla religione o dalla confessione, lo ha capito”
Prima di lasciare Casa Santa Marta per il suo viaggio in Ungheria, in programma da oggi al 30 aprile, il Papa – rende noto la Sala Stampa della Santa Sede – ha ricevuto il saluto di quindici persone senza dimora che vivono nei pressi di San Pietro, accompagnati dal card. Konrad Krajewski, prefetto del Dicastero per la carità.