“Accesso all’acqua, bene comune” è il titolo del tutorial WeCa in onda dalla mattina di mercoledì 26 aprile 2023 sul sito www.webcattolici.it, su Youtube e su www.facebook.com/webcattolici, realizzato in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
Il Santo Padre ha dedicato l'udienza di oggi ai monaci e alle monache, "cuore pulsante dell'annuncio". Al centro della catechesi, la figura di San Gregorio di Narek. Al termine l'ennesimo appello a pregare "per la martoriata Ucraina"
“Non c’è vocazione senza missione. E non c’è felicità e piena realizzazione di sé senza offrire agli altri la vita nuova che abbiamo trovato”. A ribadirlo è il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale per le vocazioni, che si celebra il 30 aprile sul tema “Vocazione: grazia e missione”.
“La Chiesa ha attraversato crisi molto peggiori della mancanza di vocazioni in duemila anni di storia", afferma con determinazione e serenità il parroco di Sacred Heart, chiesa cattolica, a Loughborough, cittadina universitaria. Da settembre gli sarà assegnata la cura di un'altra comunità. La Chiesa nell'isola fa i conti con l'invecchiamento dei sacerdoti, qualche edificio di culto è stato chiuso. Si scommette sulla formazione dei laici e su sacerdoti di altri continenti
Si è chiuso ieri (dal 20), a Nicosia (Cipro), il simposio “Radicati nella speranza”, promosso dalla Roaco (Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali), per celebrare i 10 anni dell’Esortazione apostolica postsinodale “Ecclesia in Medio Oriente”. Le conclusioni del prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, mons. Claudio Gugerotti
Nel 1960, don Giussani sogna di lasciare l’Italia e di partire come missionario in Brasile insieme a un gruppo di ragazzi e ragazze di Gs, convinto com’era che solo il “mondo intero” è l’orizzonte del cristiano e "chi lavora senza questo ideale potrà essere accanitamente onesto, riccamente asceta, magari eroico, ma non cristiano vero". A documentare il grande desiderio di don Giussani è una lettera che il sacerdote di Desio scrive al vescovo di Belo Horizonte. Chissà - viene da chiedersi - che forma avrebbe preso l’esperienza di Gs in Italia, chissà se mai sarebbe nato perfino il movimento di Comunione e Liberazione come lo conosciamo adesso, se don Giussani all’inizio degli anni Sessanta avesse ottenuto il permesso di intraprendere in prima persona l’avventura missionaria che sognava di vivere in America latina.
Come i discepoli di Emmaus, anche noi, afferma il vescovo di Roma, “possiamo ritrovarci smarriti di fronte agli eventi, soli e incerti, con tante domande e preoccupazioni, delusioni”.
È il 6 luglio 1951 quando, in una cella del convento benedettino di Muri Gries a Bolzano nasce una delle antifone mariane più conosciute e cantate in tutto il mondo