Don Tonino Bello: mons. Baturi (Cei), “ha colto il bene presente nel popolo di Dio e lo ha servito fino alla fine”

“Ha saputo interpretare un linguaggio capace di aprire i cuori al bene e alla solidarietà. Parlava in modo chiaro e comprensibile alle persone, era capace di aprire i cuori all’amore di Dio e dei fratelli. Non è stato soltanto profetico, perché non ha semplicemente atteso in vita qualcosa che ancora non c’era. Piuttosto ha saputo cogliere il bene che è già presente nel popolo di Dio e lo ha servito fino alla fine”.

Università Cattolica del Sacro Cuore. “Per amore di conoscenza. Le sfide del nuovo umanesimo”

La quarta rivoluzione industriale cambierà profondamente i modi di conoscere, relazionarsi, progettare l’esistenza. Ci attende un grande investimento nell’innovazione dei saperi e dei processi formativi. La “generazione Z”, per affrontare percorsi di crescita nel nuovo mondo produttivo e nello sviluppo economico, dovrà ideare risposte innovative e soft skills in sostituzione delle attuali competenze segmentate e obsolete. 

Papa Francesco a Budapest. Don Török (portavoce vescovi): “Aspettiamo un messaggio per il futuro”

Una Chiesa che da sempre serve da ponte tra l’ortodossia e Roma. In prima linea nella ricerca di una pace in Europa. Schierata silenziosamente in aiuto dei migranti che continuano a passare per il Paese per raggiungere l’Europa. È la Chiesa cattolica di Ungheria che dal 28 al 30 aprile accoglierà Papa Francesco a Budapest. “La parola centrale di questa visita è futuro e il nostro futuro è Cristo” spiega don Csaba Török, portavoce dei vescovi ungheresi, a presentare in un incontro online organizzato da Iscom (Pontificia Università della Santa Croce) le attese del popolo ungherese in vista del viaggio apostolico