Papa Francesco: messa della notte di Natale, “siamo chiamati a essere una Chiesa che adora Gesù povero e serve Gesù nei poveri”

“Nella mangiatoia del rifiuto e della scomodità, Dio si accomoda: viene lì, perché lì c’è il problema dell’umanità, l’indifferenza generata dalla fretta vorace di possedere e consumare. Cristo nasce lì e in quella mangiatoia lo scopriamo vicino. Viene dove si divora il cibo per farsi nostro cibo. Dio non è un padre che divora i suoi figli, ma il Padre che in Gesù ci fa suoi figli e ci nutre di tenerezza”.

Papa Francesco: “convertirsi e vigilare contro i demoni educati”

Papa Francesco ha dedicato il tradizionale discorso alla Curia Romana alla conversione e alla necessità della "vigilanza". "Noi siamo più in pericolo di tutti gli altri, perché siamo insidiati dal demonio educato". "Alcune cadute, anche nella Chiesa, sono un grande richiamo a mettere Cristo al centro". "Non esiste solo la violenza delle armi, esiste la violenza verbale, la violenza psicologica, la violenza dell'abuso di potere".

Ucraina. Mons. Yazlovetskiy (vescovo ausiliare Kiev): “Il nostro augurio è uno solo ed è pace”

Il pianto dei familiari ai funerali dei soldati. Ma “il dolore più grande è quando muore un bambino”. Le città al buio e le case senza riscaldamento: “Ma nel buio in cui siamo sprofondati, si vede meglio ciò che è essenziale”. “Sarà certamente un Natale diverso rispetto agli anni passati” e a raccontarlo è mons. Oleksandr Yazlovetskiy, vescovo ausiliare della diocesi di Kiev-Zhytomyr e presidente della Caritas-Spes: “Il nostro augurio è uno solo ed è pace, pace, pace. La pace è come l’aria che respiriamo. È essenziale. Abbiamo bisogno di pace per vivere. La pace è al primo posto nei desideri oggi degli ucraini. Auguro quindi a tutti pace”