“Una Chiesa fatta di tanti volti, storie e tradizioni diverse, tutte unite dall’unica fede in Cristo Gesù. perché provenite da luoghi e Paesi differenti, ma la bellezza della Chiesa è questa: siamo un’unica famiglia, nella quale nessuno è straniero”.
Papa Francesco ha nominato vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro mons. Andrea Migliavacca, finora vescovo di San Miniato, accettando la rinuncia al governo pastorale presentata da mons. Riccardo Fontana. Mons. Migliavacca è nato il 29 agosto 1967 a Pavia ed è entrato nel Seminario diocesano nel 1986, ricevendo l’ordinazione sacerdotale il 27 giugno 1992, incardinandosi nella diocesi di Pavia.
La sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente si svolgerà dal 20 al 22 settembre a Matera, dove dal pomeriggio del 22 a domenica 25 settembre è in programma il Congresso eucaristico nazionale sul tema: “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”.
“Vediamo i nostri giorni ancora segnati dalla piaga della guerra, da un clima di esasperati confronti, dall’incapacità di fare un passo indietro e tendere la mano all’altro”.
In ginocchio, in ogni chiesa d’Europa, davanti all’Eucaristia, per invocare la pace. Su invito di mons. Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, si celebrerà in Europa una giornata di preghiera per invocare la pace per l’Ucraina.
Papa Francesco ha inaugurato il Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali lanciando un forte appello alla pace, che "non è mai guadagnata una volta per tutte".
Si è aperto con un minuto di silenzio al Palazzo dell’Indipendenza a Nur Sultan, capitale del Kazakhstan, il VII Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali. Tra le oltre 100 delegazioni provenienti da 50 paesi del mondo, ci sono rappresentanti dell’islam, del cristianesimo e del giudaismo nonché buddisti, induisti, taoisti, zoroastriani, shintoisti. Spiccano i nomi di Papa Francesco, lo Sheikh Muhammad Ahmad At-Tayeb, Grand Imam di Al-Azhar, Rav David Lau e Rav Yitzhak Yosef , i rabbini capo ashkenazita e sefardita d’Israele. Partecipata anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Ad accoglierli, il presidente Tokayev: “siete i custodi della coscienza dell'umanità. Chi dunque meglio di voi può indicare oggi la via della fiducia reciproca, della bontà e della pace. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di un nuovo movimento per la pace globale”.
In ginocchio, in ogni chiesa d’Europa, per invocare il dono della pace. Domani, 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, si celebrerà in Europa una giornata di preghiera per l’Ucraina. Anche la Cei aderisce all’iniziativa. “Siamo molto grati. La nostra forza è nella preghiera e domani questo grido di pace verso il Signore sarà più forte. La nostra speranza è che sia udito e esaudito presto”. E’ mons. Mieczyslaw Mokrzycki, arcivescovo latino di Leopoli e presidente dei vescovi cattolici latini ucraina, ad esprimere gratitudine per questa iniziativa. “Siamo consapevoli e grati però non solo per questa preghiera – aggiunge l’arcivescovo - ma anche per tutta la solidarietà che ci sta arrivando con gli aiuti umanitari che ci consentono di andare incontro alle necessità della nostra gente che ha perso tutto. Sono gesti molto apprezzati da tutto il nostro popolo”.