Il Papa ha concluso l'udienza di oggi con un ennesimo appello a non dimenticare il "popolo martoriato dell'Ucraina in guerra". Al centro della catechesi, i limiti della vecchiaia, che vanno accettati: "Anche io devo andare con il bastone, adesso"
Perdonarsi, riaccogliersi e ricominciare scommettendo sulla forza di un amore rinato dopo la tempesta. La storia di Nicola e Antonella che si sono ritrovati grazie all’esperienza di Retrouvaille: un programma per coppie in difficoltà, portato avanti da sposi che hanno vissuto le stesse dolorose esperienze di conflitto, separazione, divorzio e sono riusciti a riconciliarsi
È esperienza del nostro impegno trentennale nella pastorale familiare che quando vi è piena collaborazione tra sacerdoti e sposi, la Chiesa si rigenera, respira una brezza di pienezza e benessere che contagia tutta la comunità parrocchiale; laddove invece la relazione è faticosa, ne risente in pesantezza anche la comunità parrocchiale
Diffuso oggi, 15 giugno, dall'organizzazione Porte Aperte/Open Doors, da 60 anni al servizio dei cristiani perseguitati, il Rapporto "Chiesa Profuga - Report 2022 su sfollati interni e rifugiati". Il Rapporto prende in esame il fenomeno poco conosciuto della Chiesa profuga, quella composta da cristiani costretti ad abbandonare le proprie case, città, paesi. Ne presentiamo una sintesi
“Un documento che offre ai pastori, agli sposi e a tutti coloro che lavorano nella pastorale familiare, una visione e una metodologia rinnovata della preparazione al sacramento del matrimonio e a tutta la vita matrimoniale”.
“Quanti poveri genera l’insensatezza della guerra! Dovunque si volga lo sguardo, si constata come la violenza colpisca le persone indifese e più deboli. Deportazione di migliaia di persone, soprattutto bambini e bambine, per sradicarle e imporre loro un’altra identità”. È uno dei passaggi del Messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri, che comincia con il riferimento alla guerra in Ucraina, frutto del "diretto intervento di una superpotenza che intende imporre la sua volontà contro il principio dell'autodeterminazione dei popoli"