Il ricco programma e la “modalità mista” tra presenza e distanza, come eredità della pandemia e a cui ormai ci siamo abituati, fanno decisamente pensare che sarà anche questo un grande evento. E perché no? Forse ancora più grande perché si potranno raggiungere in diretta tutte le famiglie nel mondo che desidereranno partecipare grazie alle connessioni digitali. Tantissime famiglie che probabilmente mai sarebbero riuscite a venire a Roma. Inoltre la modalità “multicentrica e diffusa” coinvolgerà direttamente anche tutti coloro che desidereranno respirare aria di incontro mondiale nelle proprie diocesi di appartenenza in tutto il mondo
Il XXV Anniversario della Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa (Fafce) coincide con l’anno per la famiglia Amoris Laetitia, nel corso del quale celebreremo il X Incontro mondiale delle famiglie. Una serie di coincidenze a dir poco provvidenziali, anche perché ci hanno permesso di realizzare, con la partecipazione del Dicastero per i Laici, la famiglia e la vita – il 10 giugno scorso – un piccolo incontro europeo delle famiglie, in un contesto decisamente nuovo come quello di un’Europa al momento con una guerra in corso ed alle prese con una crisi economica e sociale frutto di due anni di pandemia.
Sulla copertina del volume, la cui prefazione è scritta da Papa Francesco, c’è un QR Code che collega a un portale, dove ci saranno contenuti sempre aggiornati
Alessandro Masi con “L’artista dell’anima. Giotto e il suo mondo” parte dagli elementi storici a cavallo tra due e trecento per aprire nuovi varchi, come quello della fascinazione francescana anche nello spirito del grande artista.
Nell'Eucaristia Gesù non ci dà solamente la sua Parola, il suo Vangelo, ci dà anche il suo “corpo” per farci comprendere che il nostro incontro e la nostra comunione con Lui non passano attraverso le idee, ma attraverso la concretezza del dono di sé nella vita di tutti i giorni. Il fatto che “tutti mangiarono a sazietà” ci dice che il Signore non vuole escludere nessuno e che la sua Chiesa dev'essere capace di proclamare il regno di Dio prendendosi cura di tutti e accogliendo tutti
La sanità cattolica fa rete e dopo due anni di pandemia tira le somme, analizza le problematiche, profetizza sulle sfide da affrontare e sulle opportunità da cogliere per farsi prossima. I punti di forza e le criticità della sanità sono emersi mercoledì 15 giugno, nel corso dell’incontro “Prendersi cura ai tempi della tecnoliquidità”, svoltosi nell’auditorium del Centro “Santa Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi