Unione europea: card. Hollerich a Stati membri e Chiesa, “accogliete e ricollocate i rifugiati, l’Europa non può rimanere indifferente”

Appello del presidente dei vescovi dell’Unione europea alle autorità degli Stati membri dell’Ue e alla Chiesa in Europa: “Accogliete e ricollocate i rifugiati” dando prova di “una solidarietà concreta”. “Il recente viaggio del Santo Padre nelle terre di Cipro e della Grecia – scrive nell’appello diffuso oggi il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece – ha testimoniato ancora una volta la situazione precaria e, a volte, la disperazione dei nostri fratelli e sorelle rifugiati in alcuni Paesi d’Europa, in attesa che noi ascoltiamo le loro voci che chiedono il nostro aiuto e la nostra attenzione.

Covid-19 e bambini. Pontificia Accademia per la vita e Commissione Vaticana chiedono accesso globale a vaccini, scuole sicure, sostegno a orfani

Presentati oggi a Roma due documenti della Pontificia Accademia per la vita e della Commissione Vaticana Covid-19, dedicati all’impatto fisico, psicologico e sociale della pandemia su bambini e adolescenti. Priorità: equo accesso a vaccini anche nei Paesi poveri, riapertura scuole in sicurezza, sostegno a minori rimasti orfani o vittime di violenze a abusi

Messaggio Giornata Mondiale della Pace. Papa Francesco: “Promuovere in tutto il mondo lavoro dignitoso”

Il Papa ha dedicato il Messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2022, alle tre vie per "dare vita a un patto sociale": dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro. No a "indifferenza egoista e protesta violenta", per uscire dalla crisi da Covid-19 serve "patto educativo globale" e "lavoro dignitoso" per tutti, in particolare per i migranti. Appello per "disarmo internazionale" e "politica sana". Omaggio ai giovani che lottano per il creato

Vangelo del 19 dicembre: Maria e l’inizio di un’epoca nuova

Senza chiedere il permesso del proprio padre o del futuro sposo e senza attendere la partenza di una carovana, si indirizza per la strada più pericolosa ma più breve, recandosi nel luogo in cui la cugina Elisabetta si era nascosta. Come l’antica arca, l’Immacolata reca in sé non solo la Parola, ma Dio stesso, divenuto uomo, per medicare e sanare le ferite della carne. Ivi giunta, Maria saluta direttamente la cugina e non l’uomo di casa, come era consuetudine, ed Elisabetta ricolma di gioia per il fatto che Dio l’ha ascoltata e cercata, sin nel luogo del suo nascondimento, per riempirla del suo spirito d’amore, profetizza la beatitudine di Maria