Aiuto alla Chiesa che soffre. Fondazione di diritto pontificio, dal 1947 è accanto ai cristiani perseguitati e sofferenti Puntando i riflettori sulle gravi situazioni in Libano e Siria, invita – anche in vista del Natale – a dare in proprio sostegno
“Può essere davvero realizzato, nei fatti, l’accordo sulla deforestazione raggiunto alla Cop26 e cosa succederà nel frattempo? Sì. Abbiamo la firma di 105 Paesi, impegnati a smettere di disboscare e ridare vita alle parti delle foreste già rovinate entro il 2030, ma è lecito chiedersi che cosa succederà nel frattempo. Centinaia di migliaia di ettari di alberi verranno distrutti comunque nei prossimi nove anni?”.
“Un grazie per il dono dei sacerdoti in mezzo a noi”: è questo il significato profondo delle offerte deducibili. “I nostri preti infatti sono ogni giorno al nostro fianco ma anche noi possiamo far sentire loro la nostra vicinanza”.
Mentre esorta i Galati camminare “secondo lo Spirito”, l’Apostolo Paolo “si mette sul loro piano. Abbandona il verbo all’imperativo” e “usa il ‘noi’ all’indicativo” per dire “poniamoci lungo la stessa linea e lasciamoci guidare dallo Spirito Santo”.
“Sono qui a Glasgow per ascoltare soprattutto i Paesi più colpiti dall’emergenza climatica, poi per incoraggiare chi si sta impegnando per combattere il riscaldamento del pianeta e anche per ricordare a tutti la dichiarazione che abbiamo fatto con Papa Francesco e il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nella quale invitiamo, insieme al libro del Deuteronomio, a scegliere la vita. E per pregare. Si tratta di una questione morale, di vita o di morte, perché sono i nostri vicini più poveri, nel resto del mondo, che pagano il prezzo di questa catastrofe”.
I numeri, rilevati dall’Ufficio nazionale per la pastorale della vocazioni della Cei, mostrano una realtà in linea con il calo degli ultimi cinquant’anni. Secondo le statistiche dell’Annuario pontificio, infatti, nell’arco di mezzo secolo le nuove vocazioni in forza alla Chiesa cattolica sono diminuite di oltre il 60% passando dai 6.337 del 1970 ai 2.103 del 2019. E soltanto nei dieci anni che vanno dal 2009 al 2019, la flessione in Italia dei seminaristi diocesani è di circa il 28%
“Fermatevi, fratelli e sorelle, fermatevi! Fermatevi, fabbricatori di armi, fermatevi!”. Così il Papa, nell’omelia della Messa per i defunti, presieduta al Cimitero Militare Francese di Roma e pronunciata a braccio, ha dato voce alle tombe presso le quali, prima della celebrazione eucaristica, ha sostato in preghiera.
“Ancor di più quando si manifesta come sfruttamento, il lavoro minorile diventa un flagello che ferisce crudelmente l’esistenza dignitosa e lo sviluppo armonioso dei più piccoli, limitando considerevolmente le loro opportunità di futuro, poiché riduce e lede la loro vita per soddisfare i bisogni produttivi e lucrativi degli adulti”.
Primo di due tutorial dedicati al percorso del sinodo in collaborazione con la Diocesi di Roma.Parla mons. Gianpiero Palmieri, vicegerente della Diocesi di Roma appena nominato da Papa Francesco vescovo di Ascoli Piceno.