Per il secondo anno consecutivo parte l’iniziativa che ha l’obiettivo di sostenere le migliaia di rifugiati in arrivo dal Medio Oriente e dall’Africa che cercano speranza e salvezza in Europa. “Per tutta l’estate saremo con loro e tenderemo la mano alle famiglie, alle mamme, ai papà, ai più piccoli”
Papa Francesco ha concluso la prima udienza dopo la pausa estiva, in Aula Paolo VI, con un appello ad aiutare il Libano "con gesti concreti", e non soltanto a parole. "Con la verità del Vangelo non si può negoziare", il tema della catechesi, dedicata ancora una volta alla Lettera ai Galati.
Quando Abramo, rimasto vedovo della sua amata sposa, è “ormai vecchio e avanti negli anni” (Gn 24) ha ancora una speranza da coltivare: quella che suo figlio Isacco trovi moglie.
“È bello che i concittadini di Francesco siano i primi a ricevere il ‘perdono’ che il Santo ottenne per tutti. Un pellegrinaggio che fa gioco anche con un impegno specifico del nostro piano pastorale diocesano: vogliamo quest’anno realizzare una grande missione, per riportare il Vangelo nelle case, in sintonia con l’Anno dell’Amoris laetitia”, ci dice il vescovo, in riferimento all’antica tradizione che prevede il pellegrinaggio a piedi dal centro della città fino a Santa Maria degli Angeli
Il tema centrale di questa diciottesima domenica del tempo ordinario è la fede. Gesù istruisce i suoi discepoli circa la necessità di vivere la fede come un atto di totale affidamento e di fiduciosa sottomissione a Dio. La fede in Dio, infatti, non si esprime nel “fare” una determinata serie di opere ma piuttosto nel “credere” nel suo amore provvidente
“Tenere la mano sempre tesa verso il mondo islamico e costruire ponti di armonia, per testimoniare al mondo che vivere insieme e in pace tra ‘diversi’ non è solo possibile ma anche bello”: è racchiuso in un messaggio carico di suggestione e concretezza il senso e l’obiettivo della missione di padre Jihad Youssef, neoeletto superiore della comunità monastica di Deir Mar Musa. Un mandato a cui è stato chiamato dal recente Capitolo generale e che raccoglie anche l’eredità del fondatore della comunità, il gesuita padre Paolo Dall’Oglio: il 29 luglio saranno otto anni da quando non si hanno sue notizie. “Fare la volontà di Dio e portare avanti il carisma che ci ha lasciato padre Paolo è un impegno comune per i monaci e le monache. Perseveriamo nella preghiera con e per il mondo musulmano, nella curiosità spirituale, per capire come loro si avvicinano a Dio e come possiamo sentirci parte di un comune pellegrinaggio”, racconta al Sir
Missione possibile grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane: “Questa esperienza è una risposta all’appello del Pontefice di andare verso le periferie umane”
“Ove ricorrano condizioni di sicurezza, non far mancare al nostro popolo questi gesti di preghiera, partecipazione e speranza perché la Chiesa sia presente in questo tempo così particolare”.