Perdono di Assisi. Mons. Sorrentino: “Ci può aiutare a ‘intenerire’ i cuori e a ritessere relazioni di amicizia e fraternità”

“È bello che i concittadini di Francesco siano i primi a ricevere il ‘perdono’ che il Santo ottenne per tutti. Un pellegrinaggio che fa gioco anche con un impegno specifico del nostro piano pastorale diocesano: vogliamo quest’anno realizzare una grande missione, per riportare il Vangelo nelle case, in sintonia con l’Anno dell’Amoris laetitia”, ci dice il vescovo, in riferimento all’antica tradizione che prevede il pellegrinaggio a piedi dal centro della città fino a Santa Maria degli Angeli

“Il bene comune sia al centro della vita di ognuno”, l’impegno di P. Jihad Youssef eletto superiore della comunità monastica di Deir Mar Musa

“Tenere la mano sempre tesa verso il mondo islamico e costruire ponti di armonia, per testimoniare al mondo che vivere insieme e in pace tra ‘diversi’ non è solo possibile ma anche bello”: è racchiuso in un messaggio carico di suggestione e concretezza il senso e l’obiettivo della missione di padre Jihad Youssef, neoeletto superiore della comunità monastica di Deir Mar Musa. Un mandato a cui è stato chiamato dal recente Capitolo generale e che raccoglie anche l’eredità del fondatore della comunità, il gesuita padre Paolo Dall’Oglio: il 29 luglio saranno otto anni da quando non si hanno sue notizie. “Fare la volontà di Dio e portare avanti il carisma che ci ha lasciato padre Paolo è un impegno comune per i monaci e le monache. Perseveriamo nella preghiera con e per il mondo musulmano, nella curiosità spirituale, per capire come loro si avvicinano a Dio e come possiamo sentirci parte di un comune pellegrinaggio”, racconta al Sir