Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alla preghiera di benedizione. L'invito a fare come le mamme che vanno a trovare i figli in carcere e l'appello a "non maledire, ma benedire". Al termine un appello per la Nigeria e il ricordo delle quattro religiose assassinate in Salvador 40 anni fa
Messa nella Notte di Natale compatibile con gli orari del "coprifuoco", Rosario su Tv2000 per l'Immacolata, Padre Nostro nella nuova versione. Sono alcune proposte dei vescovi italiani, raccolte nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente. "Speranza, gratuità e ascolto", le tre parole chiave per l'analisi della situazione del Paese, provato dalla pandemia e dalla crisi economica e sociale
“Stories di Instagram: cosa sono?” è il titolo del tutorial WeCa in onda dalla mattina di mercoledì 2 dicembre sul sito www.webcattolici.it, su Youtube e su www.facebook.com/webcattolici.
“In questi giorni ha avuto notevole risonanza mediatica la questione degli orari delle celebrazioni natalizie, particolarmente l’ora della Messa nella notte di Natale”.
“In questo tempo così faticoso e instabile, in cui le limitazioni anti contagio da coronavirus rendono ogni attività relazionale indubbiamente complessa, il Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) intende promuovere, con ancor più convinzione, la carità fraterna, spirituale e materiale, come vero ‘patto di stabilità’, generatore di pace e di giustizia sociale”.
“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza alle popolazioni dell’America Centrale colpite da forti uragani, in particolare ricordo le Isole di San Andrés, Providencia e Santa Catalina, come pure la costa pacifica del nord della Colombia. Prego per tutti i Paesi che soffrono a causa di queste calamità”.
Pregare sulla tomba di san Paolo VI, dunque, in un momento in cui nella mia vita c’è ancora una svolta e una nuova chiamata, diveniva sempre più chiaramente un bisogno del cuore. Avvertivo la necessità del suo esempio e della sua intercessione, per uscire ancora "dal mio gretto egoismo" e rimettermi, in forma inattesa, nel servizio della Chiesa. Mi sono così inginocchiato davanti alla tomba di san Paolo VI quasi immaginando di mettermi filialmente sue ginocchia di padre; alla fine, però, quel che sono riuscito a fare è stato ripetere lentamente il Magnificat, immaginando di farlo come lo avrebbe pregato Paolo VI, che di quella lode mariana seppe percepirne tutte le vibrazioni
Il prossimo 4 dicembre mons. Pierbattista Pizzaballa farà il suo ingresso solenne, come nuovo Patriarca, al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Qui il giorno dopo celebrerà la messa pontificale. In vista dell'evento il Sir lo ha intervistato