“La crisi sociale ed economica, che molti patiscono nella propria carne e che sta ipotecando il presente e il futuro nell’abbandono e nell’esclusione di tanti bambini e adolescenti e di intere famiglie, non tollera che privilegiamo gli interessi settoriali a scapito del bene comune. Dobbiamo ritornare un po’ alla mistica – allo spirito – del bene comune”.
Nasce la casa del pensiero di “Comunità di Connessioni”. “È vero, una testata giornalistica che nasce non fa notizia. Però quella di ‘Comunità di Connessioni‘ che dal 22 novembre inizia a navigare può essere una pagina di speranza anche per il mondo del giornalismo”, spiega padre Francesco Occhetta, direttore e fondatore di “Comunità di Connessioni”, perché “nasce povera e dal basso, nasce da una comunità di giovani e da una generazione intermedia, nasce per contribuire a portare nuovi volti, competenze certificate e un metodo al mondo politico e sociale”.
“Il progresso digitale va affrontato come uno strumento utile a rafforzare l’inclusività, la sostenibilità e il bene comune. L’economia digitale, se vuole promuovere l’effettivo progresso umano, deve mettere la tecnologia al servizio dell’umanità, contrastando le spinte verso la concentrazione del potere economico e la strumentalizzazione del lavoro umano”.
“Ho chiesto al Santo Padre la dispensa dall’ordinazione episcopale. L’ufficio del vescovo (come dice il titolo di un mio recente libro di esercizi spirituali per vescovi) è di essere pastore e pescatore. Alla mia età (86 anni, ndr.) c’è ben poco che potrei fare come ‘pastore’; d’altra parte, quello che potrei fare come ‘pescatore’ posso continuarlo a fare annunciando la parola di Dio”.
“La finanza va riportata al suo ruolo sociale attraverso una cornice regolativa europea che ne combatta le tendenze più speculative. Di recente anche all’interno del mondo finanziario si sono registrati i primi segnali del passaggio verso una finanza sostenibile sotto tutti i profili: ambientale, sociale e economico”.
“In questi giorni che mi hanno visto attraversare la sofferenza del contagio da Covid-19 ho potuto toccare con mano l’umanità, la competenza, la cura poste ogni giorno in essere, con instancabile sollecitudine, da tutto il personale, sanitario e non. Medici, infermieri, Oss, amministrativi: ciascuno di loro si impegna nel proprio ambito per assicurare la migliore accoglienza, cura, accompagnamento per ogni paziente, riconosciuto nella sua vulnerabilità di persona malata e mai abbandonato all’angoscia e al dolore”.
Mons. Mariano Crociata, vice-presidente della Comece: “Si può temere una deriva di frammentazione collettiva nella lotta egoistica degli uni contro gli altri a tutti i livelli. Si deve però aggiungere che per molti questa crisi è diventata e può diventare la molla per un ribaltamento positivo della situazione”. Ad un patto però: “la solidarietà deve rimanere l’obiettivo e il metodo del progetto dell’Unione, se non si vuole far naufragare l’impresa europea in un passaggio cruciale della sua storia!”
“Ritrovare la speranza e la solidarietà”. Si intitola così il messaggio che i presidenti delle Conferenze episcopali dell’Unione europea rivolgono oggi alle Istituzioni europee e agli Stati Membri in vista del prossimo incontro del Consiglio dell’Unione europea. È la prima volta che i Presidenti dei vescovi Ue uniscono la loro voce per invitare a “costruire una fraternità universale che non lasci fuori nessuno” e vincere così “le più grandi sfide di questo periodo storico, inclusa la pandemia di Covid-19”. L'invito è ad "approfittare di questa crisi per realizzare un cambiamento radicale in meglio"
Papa Francesco ha dedicato alla figura di Maria, "come donna orante", l'udienza di oggi. Pregare "col cuore aperto", l'invito: "Signore, quello che Tu vuoi, quando Tu vuoi e come Tu vuoi". "Una preghiera semplice, ma è mettere la nostra vita nelle mani del Signore"