Celibato come "grande bellezza" e rito amazzonico come questione su cui "prendere tempo". Se ne è parlato al briefing di oggi sul Sinodo per l'Amazzonia, giunto ormai in dirittura d'arrivo
A Bruxelles, nella chiesa di Notre Dame du Sablon, mercoledì 23 ottobre, i vescovi delegati delle Conferenze episcopali dell’Ue hanno celebrato una “messa per l’Europa”. Si è pregato per i rifugiati e i migranti, nel giorno in cui a Londra sono stati ritrovati i corpi di 39 persone in un container, e per i politici, perché, in questo momento di passaggio verso un Parlamento e una Commissione nuovi, sappiano prendere le loro decisioni “con saggezza, spirito di servizio, promuovendo il bene comune e prestando attenzione soprattutto alle fasce più vulnerabili, a chi non ha voce”
“Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019”: è il titolo della ricerca della Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs), presentata, giovedì 24 ottobre, a Roma, nella basilica di san Bartolomeo all'Isola, il santuario dei nuovi martiri del XX e XXI secolo. Dalla ricerca emerge che "sono quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione"
Il ruolo delle donne nella Chiesa, la necessità di “politiche pubbliche” per assistere le vittime della tratta e l’inculturazione, con la possibilità di introdurre il “rito amazzonico” per valorizzare la spiritualità dei popoli indigeni. Se ne è parlato nel briefing di oggi sul Sinodo per l’Amazzonia, mentre prosegue l’elaborazione del progetto di documento finale che sarà votato in Aula sabato pomeriggio
La fede e la testimonianza di suor Anna che da Verona è giunta in Africa nel 1968. Oggi opera a favore dei carcerati in Malawi. Grazie all’impegno della religiosa, il carcere di Chicchiri è diventato un luogo speciale dove grazie allo studio, alla formazione professionale (ci sono laboratori di cucito e di falegnameria) e all’educazione della persona i detenuti possono avere l’occasione per dare una svolta alla loro vita
Approvate ieri sera dal Governo una serie di misure volte a risollevare le regioni del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) colpite dal sisma del 2016. Tra queste, la proroga per tutto l’anno prossimo, sino a fine 2020, dello stato d’emergenza e l’approvazione di ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti. Il commento del vescovo di Rieti
"Non è una cosa facile da comprendere un Sinodo, in un tempo, il nostro, caratterizzato dall’istantaneità, dalla logica binaria: on-off, amico-nemico". A tracciare un bilancio su come comunica il Sinodo, e come viene recepito dai comunicatori, è Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede: "Il Sinodo non è facile da comunicare - dice al Sir - e certamente corre il rischio di non essere capito. Allo stesso tempo, è una testimonianza e, come tale, è stata accolta con sospetto da alcuni, con interesse e speranza da altri, tantissimi, credenti e non credenti, da tutti coloro che riconoscono nella Chiesa un luogo, forse l’unico luogo, dove le cose che ci accadono recuperano un senso, una prospettiva. Anche se a volte ci vuole tempo per essere capiti"
L'emergenza climatica al centro del briefing di oggi, relativo all'ultimo giorno in cui si sono riuniti i Circoli minori. Da domani si lavora per il documento finale del Sinodo per l'Amazzonia. "Bisogna osare", la proposta dal Congo per risolvere il problema della mancanza di sacerdoti. A prendere la parola anche la "paladina" brasiliana delle vittime delle dighe
Parole di solidarietà e fratellanza del card. Ayuso alla comunità sikh, oggi, in occasione della conferenza interreligiosa promossa dalla “Sikhi Sewa Society” a Roma: "Molte persone diventano sempre più cieche alle necessità degli altri, assuefatte alle sofferenze dei poveri. Bramano una superiorità sulla falsariga del benessere materiale con crescenti tensioni, conflitti e violenza, sfortunatamente e deplorevolmente, anche in nome delle religioni”. Per mons. Spreafico (Cei), "le disuguaglianze sono ancora numerose, dove l’abisso tra ricchi e poveri si allarga sempre di più”