La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deliberato, per il quarto anno consecutivo, uno stanziamento di un milione di euro dai fondi 8xmille, in favore della popolazione del Sud Sudan, ancora vittima di una delle peggiori crisi umanitarie del pianeta.
“Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie!”. Lo ha esclamato il Papa, nella parte finale dell’omelia della Messa celebrata lunedì nella basilica di San Pietro e dedicata ai migranti, in occasione del sesto anniversario della visita a Lampedusa.
“Il fatto che, dopo sei anni, il Papa ancora una volta voglia ricordare la sua visita a Lampedusa significa che Lampedusa continua a rappresentare un simbolo forte nel mondo delle migrazioni, rappresenta tutto ciò che accade riguardo ai migranti e questo per noi è una grande responsabilità”.
In occasione dei 40 anni, la comunità, che aderisce al Cnca, ha deciso di lanciare una serie di iniziative per avvicinare i ragazzi, anche perché il problema delle tossicodipenze si è acuito, sia per il ritorno dell'eroina sia per il diffondersi di nuove sostanze. Grazie al progetto, che si è sviluppato con incontri nelle scuole e attività di strada, sono stati contattati 3mila giovani, alcuni dei quali ora sono impegnati a fianco dei volontari. Don Vito Cecere, vice presidente di Emmaus, a Roma per un seminario promosso dal Tavolo ecclesiale dipendenze, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe che si celebra il 26 giugno, ha raccontato al Sir l'esperienza della comunità
Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Treviso presentata da mons. Gianfranco Agostino Gardin, e ha nominato vescovo mons. Michele Tomasi, del clero della diocesi di Bolzano-Bressanone, finora rettore del Seminario diocesano e vicario episcopale per il Clero.
“Le ferite inferte all’ambiente sono inesorabilmente ferite inferte all’umanità più indifesa”. Lo scrive Papa Francesco in un messaggio indirizzato ai partecipanti al secondo Forum delle Comunità Laudato si’, che si svolge oggi ad Amatrice, dedicato al tema “Pianeta Amazzonia”.
“Ricucire lo strappo che si è operato tra l’umanità e la madre-terra; tentare di colmare il gap tra la comune dipendenza dalla terra e la consapevolezza di questo legame vitale”. Perché quella dinanzi alla quale ci troviamo oggi è una crisi non solo ecologica ma, “al tempo stesso, anche spirituale, cioè l’effetto di una desertificazione interiore prima che esteriore”.
“La morte della democrazia, le guerre e i conflitti e la catastrofe ecologica”: sono questi per don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, i tre grandi rischi “che ci impongono uno scatto di più” nell’impegno verso “disagio, pace e ambiente”