Tirana accoglie il papa con i volti sereni dei suoi quaranta martiri

Nella via principale della capitale si cammina sotto lo sguardo di 39 uomini e una donna che furono perseguitati e uccisi a causa della fede. Maria Tuci, aspirante stimmatina, per aver resistito alle lusinghe di uno degli aguzzini, fu chiusa dentro un sacco con un gatto selvatico. Morì il 24 ottobre 1950. Due superstiti racconteranno a Francesco le loro storie. Grande lezione per i giovani albanesi.

Francesco a Redipuglia: tutte le immagini

La visita di papa Francesco a Redipuglia è stata l'occasione per un ennesimo, forte monito all'intera umanità perché abbandoni la logica della guerra, anche ricordando i milioni di morti di cento anni fa. Guarda tutte le immagini della giornata e scarica gratuitamente l'inserto speciale sulla visita con l'editoriale dei direttori dei settimanali diocesani del Triveneto, i messaggi dei tre presidenti di regione, i ricordi storici della Grande Guerra.

«La guerra è una follia». A Redipuglia Francesco sferza l’industria delle armi

Forte la denuncia: «Oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, e c’è l’industria delle armi… E questi pianificatori del terrore, questi organizzatori dello scontro, come pure gli imprenditori delle armi, hanno scritto nel cuore: "A me che importa?"». Serrato invito a «prendersi cura del fratello», mentre avanza «la terza guerra mondiale a pezzi». Guarda tutte le immagini della giornata.

Iraq, il grido di Francesco per i perseguitati

Nel giorno della sua partenza per la Corea papa Francesco scrive un appello urgente al segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, perché si faccia tutto il possibile per mettere fine al dramma umanitario in corso nel Nord dell'Iraq. Precise responsabilità, se non interverranno, addebita a Usa, Lega araba e Unione europea, il patriarca di Babilonia dei caldei Loius Raphael I Sako. Intanto l'inviato personale di sua santità, il card. Filoni arriva oggi nella capitale del Kurdistan iracheno, Erbil.

La “rivoluzione” di Bergoglio? Una chiesa aperta

È la risposta che dà Marco Politi, vaticanista di lungo corso, nel suo libro Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione (Laterza). Ripercorre lo scorcio storico a cavallo tra i due pontefici, i segreti del conclave che ha portato all'elezione di Francesco, le sue "origini", le resistenze al cambiamento, lo spinoso tema delle finanze e, in modo particolare, "il programma della rivoluzione".

Messico, il pensiero ai bambini costretti a migrare da soli

Nel suo messaggio rivolto al "Colloquio Messico Santa sede mobilità umana e sviluppo", il papa tocca uno dei temi più tragici dell'attualità: i minori non accompagnati che in decine di migliaia ogni anno tentano di entrare clandestinamente negli Stati Uniti. Il governo Usa stima che nel 2013 i casi siano stati almeno 60 mila. 

Alle vittime di abusi: «Siete il miracolo della speranza»

Parole appassionate e dirette, da parte di papa Francesco, nell’omelia della messa alla quale hanno partecipato sei persone adulte, vittime di abusi sessuali da parte di esponenti del clero. Condanna severa anche per i "peccati di omissione", perché «l’infanzia è un tesoro». «Sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi nei vostri confronti da membri del clero e umilmente chiedo perdono»

Con papa Francesco al largo nel Mediterraneo

Un anno fa il viaggio a Lampedusa. Un gesto che assume da una parte un chiaro valore politico e, dall’altra, indica nelle migrazioni oggi un luogo in cui riconoscere la presenza di Dio nel fratello, un "sacramento". Nessuno può fingere anche oggi, mentre continuano i viaggi della speranza e, con essi, i morti in mare, di non ascoltare la domanda di Dio a Caino, ripetuta un anno fa dal Santo Padre: «Dov’è tuo fratello?».

Fuori dalla chiesa con e senza coppole e lupare

A Cassano all'Jonio un pontefice ha accompagnato boss e picciotti, capibastone e sottopancia, fuori dalla grande e accogliente famiglia cattolica. Perché vangelo e rituali criminali, Parola di Dio e regole di malavita, sono inconciliabili come più volte sottolineato da singoli vescovi e anche dalla Conferenza episcopale calabra.