Papa Francesco: nomina mons. Roberto Repole arcivescovo metropolita di Torino e vescovo di Susa, unendo in persona Episcopi le due sedi

Papa Francesco “ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Torino e come amministratore apostolico della diocesi di Susa, presentata da mons. Cesare Nosiglia” e “ha nominato arcivescovo metropolita di Torino e vescovo di Susa (Italia) il rev.do Roberto Repole, del clero della medesima arcidiocesi metropolitana, finora canonico e docente, unendo in persona Episcopi le due sedi”. Lo rende noto oggi la Sala Stampa vaticana.

Diocesi: mons. Repole (vescovo eletto Torino e Susa), “nella fede leggo la mia nomina come l’opera della fantasia e dell’estro dello Spirito”

“Come potete anche solo immaginare, ho il cuore colmo di emozione e all’interno c’è un guazzabuglio di sentimenti. Vi è certamente una profonda e intensa gratitudine al Signore, che mi invita ancora una volta e in maniera sempre più radicale alla sua sequela e al dono di me; e al carissimo Papa Francesco, che mi ha scelto con un atto di grandissima fiducia. Ma confesso anche che in questi giorni ho dovuto combattere con l’ansia, sempre frutto del Nemico quando ci separa da Cristo e dai fratelli e ci fa sentire soli”. 

“Sai se domani arrivano i Russi?”. Il viaggio in Ucraina di una delegazione salesiana

“Abbiamo deciso di fare un viaggio in Ucraina per andare al di là delle cronache diplomatiche e militari e arrivare a capire le ricadute sulla gente comune del braccio di ferro che è in corso tra le grandi potenze”, spiega Antonio Labanca delle Missioni Don Bosco che, con la fotoreporter Ester Negro, ha trascorso cinque giorni tra Kiev e Leopoli visitando le diverse opere salesiane nel paese, parlando con i giovani e la gente comune oltre che con le autorità. Sono tornati portandosi dietro l’idea di un Paese che sa di essere una pedina in un gioco più grande, ma che non vuole rinunciare a rivendicare la sua indipendenza. E nel quale riecheggiano ricordi storici mai dimenticati, anche se nascosti

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Mons. Vesco (Algeri): “Non c’è altra scelta alla fraternità”

“La testimonianza dei martiri in Algeria è che la vita è più forte della morte e che la fraternità vincerà. Non c’è altra scelta. Non c’è altra opzione. Come dice papa Francesco la fraternità è la nuova frontiera dell’umanità. Scoprirsi fratelli e rispettarsi nelle nostre differenze. L’alternativa alla fraternità è la distruzione”. Parla il nuovo arcivescovo di Algeri, Jean-Paul Vesco, alla vigilia dell’Incontro dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo a Firenze. Che in questa intervista al Sir, confida: “Vorremmo poter essere riconosciuti come essere umani, fratelli e sorelle di questo popolo, cittadini di questo Paese"