Laboratori per educatori. Tornano in presenza, sabato 4 dicembre, e si allargano agli accompagnatori degli adulti e ai membri dei consigli pastorali parrocchiali
"Osiamo sognare l'avvenire. Prendersi cura delle persone e della terra": questo il tema del 95° incontro delle Settimane sociali di Francia che si è svolto nell’ultimo fine settimana di novembre; due giorni a distanza, uno in presenza a Versailles. È una iniziativa di laici e laiche che dal 1904 in Francia traduce in confronti, proposte politiche, iniziative sociali, la dottrina sociale della Chiesa. I binari della riflessione del recente incontro annuale sono stati la Laudato Si’ e Fratelli tutti, attraversati nelle conferenze, gruppi di lavoro e tavole rotonde da sguardi multidisciplinari e approcci molto variegati. I partecipanti hanno lavorato due giorni on line e la domenica si sono ritrovati a Versailles. Il Sir ha domandato a Jérome Vignone, già presidente di Ssf, nonché attualmente presidente dell’osservatorio nazionale della povertà e dell’esclusione sociale e di quello della precarietà energetica, di offrire elementi di analisi sull’esperienza vissuta
Piacenza d’Adige. Restaurata la tela raffigurante sant’Antonio abate, il patrono della comunità. L’inaugurazione si tiene questo sabato al termine della messa del vescovo Claudio. Il parroco: «Il recupero è merito anche di tante persone che lavorano nel silenzio per il bene di tutti»
È deceduto oggi a Lovanio, dopo una lunga degenza ospedaliera, mons. Aldo Giordano: dal maggio scorso era nunzio apostolico della Santa Sede presso l’Unione europea.
“Credo in una diplomazia della pace, dell’incontro, del dialogo, dell’aprire processi, come ci insegna Papa Francesco”. Lo aveva detto mons. Aldo Giordano, morto oggi a Lovanio dov’era ricoverato per il Covid-19, in un’intervista al Sir pubblicata l’8 maggio scorso quando era stata resa nota la sua nomina a nunzio presso l’Unione europea a Bruxelles.
“Desidero assicurarvi la preghiera e la vicinanza mia e della Chiesa cattolica, nei problemi più dolorosi che vi angosciano come nelle speranze più belle e audaci che vi animano. Le tristezze e le gioie vostre ci appartengono, le sentiamo nostre! E sentiamo di avere anche tanto bisogno della vostra preghiera”.