Nuovi spazi per la parrocchia di Santa Maria Assunta di Caltrano che si affaccia sul torrente Astico. Sono stati infatti recuperati alcuni locali in un vecchio annesso agricolo e sono ora disponibili per diverse attività ricreative e pastorali.
In Seminario minore tutto è pronto per il nuovo anno formativo. Che non sarà come gli altri: a giugno scorso il vescovo Claudio ha annunciato la vendita dell’edificio. L’esperienza del lockdown ha abituato i seminaristi a uno stile di vita comunitaria inedito. Parola chiave: flessibilità
Assemblea dei catechisti. Appuntamento sabato 9 ottobre, dalle 9 alle 12, nella palestra del Seminario minore di Rubano. Intervengono Andrea e Daniela Pozzobon, co-direttori dell’ufficio famiglia di Treviso. «Famiglie e comunità si nutrono a vicenda. La comunità è chiamata a essere famiglia di famiglie. La famiglia va in sofferenza se non si apre alla comunità»
La festa parrocchiale del Santissimo Crocifisso di Padova è «un assist per “consegnare” al Signore i tanti “silenzi assordanti” degli abitanti del nostro quartiere» scrive il parroco, padre Mauro Pizzighini, dehoniano, nel bollettino parrocchiale.
È davanti al Crocifisso che sperimentiamo una benefica lotta interiore, l’aspro conflitto tra il “pensare secondo Dio” e il “pensare secondo gli uomini”.
Anche i patriarchi, come tutti i padri, sbagliano, fanno preferenze e Giacobbe, così, si rende responsabile dell’invidia e dell’astio dei fratelli maggiori nei confronti di questo enfant prodige.
Intervista a mons. Tamás Tóth, segretario generale della Conferenza episcopale ungherese, al termine dalla visita di Papa Francesco a Budapest. “Per l’Ungheria - dice - la visita del Santo Padre è stata un segno di speranza e di rinnovamento. Penso che le parole pronunciate dal Santo Padre alla fine della Messa in ungherese hanno toccato nel profondo tutti. Il Papa ha detto: “Isten, áldd meg a magyart!”. E’ la prima frase del nostro inno nazionale e significa: “Dio benedica gli ungheresi!”. Il Santo Padre ci ha quindi richiamato alle radici millenarie cristiane della storia ungherese e ci ha incoraggiato a far crescere questa eredità cristiana come dono di fraternità nel mondo”
“Siamo uniti nel condannare ogni violenza, ogni forma di antisemitismo, e nell’impegnarci perché non venga profanata l’immagine di Dio nella creatura umana”. Incontrando la comunità ebraica slovacca, nella Piazza Rybné námestie di Bratislava, dopo aver ascoltato la testimonianza di alcuni sopravvissuti alla Shoah il Papa ha ribadito la sua condanna dell’antisemitismo, pronunciata ieri a Budapest nell’incontro con il Consilio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche ungheresi.