Nonostante la propensione al risparmio causa pandemia, la generosità dei donatori ha permesso di acquistare tablet negli ospedali triveneti e aiuti per i rifugiati in Bosnia
Enrichetta torna a casa. La Serva di Dio Enrichetta Beltrame Quattrocchi dal cimitero del Verano (Roma) torna nella suggestiva Basilica di Santa Prassede in Roma, scrigno di fede, arte e cultura. La cerimonia di traslazione avverrà il 23 giugno e così i resti mortali dell’ultima figlia dei beati Beltrame Quattrocchi torna lì dove la Serva di Dio si recava quotidianamente per la partecipazione della Santa Messa. Inumata in una tomba rappresentata da un sarcofago di marmo, sarà sistemata dinanzi agli scalini dell’altare situato nella cappella di San Pio X presso la navata laterale. Enrichetta, che amava definirsi un semplice “mestolino” nelle mani di Dio, è stata e resta un forte richiamo a vivere nel quotidianamente i valori dello Spirito, con cuore dilatato nella continua ricerca di Dio e nella sollecita attenzione di carità verso tutti gli uomini, nostri fratelli
“Il Signore è eterno e non va mai in pensione, mai”. Lo scrive il Papa, nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, in programma il 25 luglio sul tema: “Io sono con te tutti i giorni”.
“Non c’è la volontà di boccare la legge, ma una richiesta di di rimodulazione della legge per consentire alla Chiesa di agire liberamente sul piano pastorale, educativo e sociale”.
Nel giorno che in molti Paesi latinoamericani, tra cui Cuba, è dedicato ai papà, ieri la Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba (Cocc) è intervenuta con un messaggio sulla situazione della famiglia nell’isola caraibica e sulle linee di recente approvate dal Governo in tema di educazione alla sessualità.
“Non possiamo smettere di pensare a ciò che stiamo vivendo oggi a causa di questa pandemia. Questa nuova realtà, che ha afflitto il mondo intero, ci ha fatto avvertire la nostra fragilità umana, paralizzando le nostre attività, intaccando la nostra salute e riempiendo di lutto tante famiglie, di fronte all’apparente assenza di Dio”. Lo ha affermato ieri, a Città del Messico, il segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, durante la celebrazione nella basilica di Guadalupe, patrona dell’America Latina.