Il Rettore della Basilica di Sant’Antonio padre Svanera: «Dopo la Tredicina dello scorso anno dedicata alle categorie impegnate contro il Covid, quest’anno la nostra riflessione di preghiera va alla Famiglia “in prima linea”, declinata in tutte le sue dimensioni, che ha combattuto e sta ancora combattendo.»
Prende il via con il mese di giugno il corso di formazione per quei giovani dai 16 ai 35 anni che desiderano affacciarsi al servizio di volontariato all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola di Rubano ed entrare nel “gruppo volontari giovani dell’Opsa”.
“‘Un cuore nuovo. Uno spirito nuovo’ (cf Ez 36, 26). Con l’Effusione dello Spirito, ripartiamo!”. È ispirata da un verso del profeta Ezechiele la 43ª Convocazione nazionale dei cenacoli, gruppi e comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo, in programma domani 29 e domenica 30 maggio, presso il giardino della sede nazionale in Roma.
Il 28 maggio 1981 moriva il porporato grande amico di Papa Wojtyla. Dopo aver lottato contro la furia nazista, fu perseguitato dal regime comunista. Riconosciuto come “guida spirituale della nazione”, ebbe un ruolo fondamentale nel difficile processo di democratizzazione del Paese, avviato con la nascita di Solidarnosc e la storica visita di Giovanni Paolo II nel 1979
“L’Italia un servizio sanitario nazionale eccezionale di stampo universalistico ammirato in ogni parte del mondo che garantisce, grazie alla Costituzione, cure a tutti e in particolare agli indigenti. Con la pandemia il Servizio sanitario nazionale ha dovuto rileggere la sua organizzazione e il suo impegno sul territorio, speriamo che i fondi, che verranno messi a disposizione per la ripresa, siano un’occasione per rileggere anche sui territori l’organizzazione sanitaria in particolare nelle zone rurali e nelle periferie laddove negli ultimi decenni il Servizio sanitario si era un po’ ritirato a causa del costante definanziamento che ha subito”.
“È tempo di ripensare a tanti aspetti della nostra vita insieme: dalla coscienza di ciò che più vale e le dà significato alla cura stessa della vita così preziosa, alla qualità delle relazioni sociali ed economiche”.
“La sfida resta quella di costruire percorsi che diano voce alle specificità delle comunità del Paese all’interno di un più ampio Noi ecclesiale: in quest’ottica, appare evidente che la sinodalità debba essere considerata non in prospettiva sociologica, ma nella sua dimensione spirituale: ancora prima delle scelte procedurali, essa ha a che fare con la conversione ecclesiale, a cui richiama costantemente il Papa”.